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Alessandro Marzocchi

1 anno fa

(all'origine pubblicato martedi 23 ottobre 2018 22:08:00)
Enrichetta Coghi Zetti ci ha lasciato un paio di giorni fa.
Perchè la ricordo?
Perchè amò Punta Ala prima di noi, arrivò che c'era solo la strada della dogana sbarrata, si fa per dire, dalla catena appoggiata da un parapetto all'altro del ponticello che è ancora davanti al bagno Alleluja.
Fu animatrice e regista di una pattuglia con l'animo di pionieri un poco poeti più che da imprenditori, il clima era quello che Roberto Pitisano ha ricordato nel video all'interno di Storia di Punta Ala.
Enrica fu la signora delle pubbliche relazioni, la padrona di casa di una Punta Ala al decollo, il cui successo dobbiamo anche a lei.
Ha lasciato due figli splendidi e qualche libro, cronache vissute e poi raccontate di un sogno che si realizza, la nascita della Punta Ala d'oggi.
Anticipò tutto con un altro suo libro, Sogni dell'altro mondo: ora ci sei arrivata, Enrica, sogni d'oro.

Commenti
* Victor Poppi mercoledì 24 ottobre 2018 21:41:00 CEST
R.I.P. Enrichetta Coghi Zetti e condoglianze ai figli che devono onorarla continuando a raccontarci della loro Mamma. Grazie per quanto scritto sulla storia di Punta Ala che per me, arrivato "solo" all'inizio del 1996, fu molto utile per conoscerla meglio e decidere di smetterla di andare tutti gli anni alla ricerca di nuove località di villeggiatura.
* cristiana curti giovedì 25 ottobre 2018 21:50:00 CEST
Enrichetta! Non sapevo... sei stata tanto cara quando la mamma se ne andò: mi regalasti alcune fotografie di lei, bellissime. Io ne ho alcune di te, col fazzoletto sempre in testa. La tua era la Punta Ala più bella. Geniale donna di grande temperamento. Un abbraccio affettuoso ai "ragazzi" (ma quanti anni avrete oggi?). Cristiana
p.s. Grazie, Duccio

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