Spiaggia, presentato progetto ripascimento e riequilibrio.

Alessandro Marzocchi

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(all’origine pubblicato sabato 19 gennaio 2019 H 22:38:00
Il 18 gennaio il Sindaco, coi tecnici e progettisti della Regione e del Comune, ha presentato il progetto di ripascimento per la stagione 2019 e l’intervento definitivo per il recupero ed il riequilibrio del litorale di Punta Ala.
Non potendo essere presente all’incontro, ho chiesto a qualche amico due righe informative, qui di seguito pubblico la prima relazione ricevuta, la trovo ben fatta e ringrazio l’autore, pubblicherò le altre relazioni quando arriveranno.
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Riassumendo l’incontro, il Sindaco ha fatto un riepilogo delle fasi e decisioni che hanno portato al progetto, e di come è stato definito l’appalto curando i minimi particolari (impatto ambientale – impatto dei lavori), nonostante sia stato pubblicato in brevissimo tempo, fino al 26 febbraio, data di apertura delle buste.
L’ing. Renzo Ricciardi, progettista e futuro direttore lavori, ha informato di quanto il gruppo di progetto ha eseguito per riportare la spiaggia di Punta Ala nelle migliori condizioni, con attenzione particolare alla tutela dell’ambiente e lasciando la possibilità alle ditte che parteciperanno al bando di fare delle migliorie alle sistemazioni previste; la scelta della ditta avverrà con un punteggio che attribuirà il 30% al miglior prezzo ed il 70% alle migliori qualità del progetto, compresa la qualità della sabbia.
Il progetto prevede 3 pennelli grandi e 4 piccoli, (i piccoli saranno posti dove erano i vecchi ponteggi fatti dalla Punta Ala?), i grandi partiranno dalla spiaggia libera del Barbiere fino al bagnetto del Polo; infatti è stato detto che l’impatto dell’erosione si evidenzia in questo tratto e che i pennelli non creeranno problemi.
Inoltre, sarà creata una “base” rocciosa alla costa attuale, dove sarà il percorso dai mezzi di cantiere durante i lavori, successivamente questa “base” sarà coperta da sabbia di cava, da grossa a fine, e vi saranno piantumate essenze del posto per ricreare la duna.
I pennelli avranno una partenza, detta “radice”, dalla base rocciosa, e per circa 30 mt verso il mare, con una larghezza di circa mt 3,00 in somma e mt 5 al piede, che sarà completamente insabbiata, tranne in battigia, dove sporgerà in altezza per circa 50,00 cm, poi proseguirà in mare, sotto il “pelo” dell’acqua per circa 30/50 cm, e proseguirà per la lunghezza di 60 mt, allargandosi alla base, fino alla parte finale, chiamata “isola” che sarà larga 15 mt in somma e 20 mt alla base, il tutto segnalato in superficie con cartelli e boe.
L’ing. Ricciardi ha informato che la dimensione dei pennelli è stata valutata scientificamente ed anche in base all’esperienza fatta a Follonica, per cui si è capito che un pennello più alto del livello del mare non permette il ricambio appropriato dell’acqua, mentre un pennello basso o meno ampio dell’onda non ferma l’impatto sulla costa.
Lo scopo dei lavori è di evitare future erosioni, si recupererà la duna e la sua utilità, anche dal punto di vista estetico/ambientale, si permetterà accumulo di sabbia che potrà essere distribuita facilmente per riallineare la costa, si favorirà l’insediamento della fauna marina. Nel tempo, i calcoli prevedono un arretramento max di mt.18, rispetto all’attuale costruzione.
Per la fase esecutiva, l’ing. Ricciardi chiede a quelli di Punta Ala di essere presenti alle riunioni di consultazione tra il team direttivo e ditta/ditte esecutrice/i, ma non in novanta persone, solo due referenti che preliminarmente abbiano acquisito dai novanta ogni richiesta e trovato una conclusione/linea comune per le discussioni che potrebbero (sicuramente) esserci.
La previsione di inizio lavori è per settembre / ottobre 2019 e la conclusione, possibilmente in 2 anni, fermando i lavori per una sola estate, durante la quale tutto sarà fruibile, anche se con qualche disagio per alcune parti del cantiere.
Si è discusso molto sulla viabilità prevista per i mezzi di cantiere, per i possibili pericoli che questi potrebbero creare anche lungo la provinciale (tutti ci ricordiamo gli incidenti del Sartiani), la viabilità sarà sicuramente messa a dura prova con la responsabilità di ripristino a carico del danneggiante.
Questo è quello che rammento, salvo altro.
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Qui termina l’ottima relazione, il cui autore nuovamente ringrazio; il bravo Corrado Bartolini ha poi il merito di averci messo fuori gioco smile pubblicando le registrazioni in un batter d’occhio.
Dopo aver visionato i filmati, quale considerazione personale.
Informare è bene, in questo caso è merito della politica in persona di Leonardo Marras e del sindaco Giancarlo Farnetani, che cito in ordine cronologico di apparizione nei filmati.
Ovviamente è bene essere aperti al dialogo con la comunità locale, è anche comprensibile e giusto che progettista e sindaco invitino ad indicare un paio di referenti.
Il cantiere non migliorerà le strade, un paio d’anni di pazienza è dovere civico di collaborazione di noi utenti ma – domando – è possibile inserire nel bando il perfetto ripristino della viabilità a fine lavori?
Sulla viabilità, credo che la provinciale verso Pian d’Alma non abbia bisogno di essere allargata, in 60 anni non ricordo disagi per la sua larghezza ed il traffico è intenso per poche decine di giorni l’anno. Per favorire il rispetto delle regole propongo di valutare possibilità e costi di videosorvegliarla.
Il progetto presentato per ripascimento spiaggia è in cerca di sabbia, ed a poca distanza si prevedono scavi per l’ampliamento del porto, da qui la domanda: sinergie fra i due progetti?
A cose fatte è inutile criticare percorso e progetto ma una riflessione si può fare chiedendo: la natura va dominata? Non si è pensato di spostare la balneazione là dove il mare porta la sabbia? La decisione è stata presa: si vada avanti e si continui il dialogo.

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martedi 22 gennaio
Pubblico di seguito i contributi pervenuti, quello pubblicato sopra è il contributo 1.
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contributo 2, domenica 20 gen 2019, 13:18
Nel corso dell’incontro di venerdì é stato illustrato il complesso progetto di sistemazione della spiaggia da tempo approvato in Regione e che sarà finanziato con fondi UE. La riunione è stata filmata e non è facile fornire un riassunto data la complessità dell’intervento composto da varie opere a terra e a mare.
Ovviamente non possiamo che essere contenti di questa iniziativa volta a dare una risposta strutturata al fenomeno erosivo che interessa anche questa porzione del golfo di Piombino, ove già sono stati realizzati altri interventi strategici similari.

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contributo 3, domenica 20 gen 2019, 23:38
Il bando di gara completo si trova all’indirizzo http://start.e.toscana.it/
Contrariamente a quanto hai scritto il primo a parlare è stato Giancarlo Farnetani (Marras era in ritardo ed è arrivato un’ora dopo l’inizio dell’incontro).
(ndr: ho scritto che non ero presente, per questo ho fatto riferimento ai video)
In attesa che la sala si riempisse (c’era Nappi ma non ha parlato pubblicamente, Susanna Lorenzini, un graduato della Guardia Costiera, l’Ing Renzo Ricciardi, un paio di giornalisti, Bindi, Dodi, sorelle Bertero, Damiani padre e figlio, fratelli Ansaldi, avv Fusco con collaboratori del Marina, Corrado Bartolini, i Cecchinelli ed altri).
GIANCARLO FARNETANI, apre l’incontro avvisando che Marras è in ritardo causa traffico, ed inizia con la commemorazione dell’Architetto Piemontese, il cui funerale si è svolto nel pomeriggio a Firenze, diversi puntalini ci sono andati e quindi risultano assenti all’incontro.
Precisa subito che per la stagione estiva 2019, il ripascimento sarà a cura del Comune con i 500 mila euro stanziati (al lordo di iva e sicurezza). Si ipotizza di poter terminare entro maggio, se il tempo non si mette di traverso con mareggiate post pasquali.
Per quanto riguarda l’intervento che si spera risolutivo, la Regione ha già bandito la gara, ed entro febbraio 19 verranno aperte le offerte. Se tutto fila liscio, il cantiere potrebbe iniziare verso ottobre 19.
Nel frattempo arriva Marras che illustra a grandi linee l’intervento e loda il lavoro dei tecnici della regione e della Provincia ed in particolare la lunga esperienza dell’Ing Ricciardi che nel progetto esecutivo ha posto molta attenzione e fatto tesoro delle esperienze positive e negative avute con gli interventi a nord di Punta Ala (Scarlino, Follonica, Carbonifera).
La parola passa all’Ing Ricciardi che illustra e proietta le tavole che sono presenti sul sito della regione (vedi i link da me riportati).
La curiosità dei presenti si focalizza sull’impatto ambientale del cantiere, dei pennelli e della tipologia di sabbia utilizzata.
L’Ing Ricciardi illustra in dettaglio le aree di cantiere (vedasi l’apposita piantina che li localizza con precisione), i camion con le pietre e la sabbia di cava transiteranno dalla provinciale ed entreranno in spiaggia attraverso il varco già utilizzato nel 2011 per la posa dei geotubi.
Verrà costruita una pista di cantiere a ridosso della duna e servirà anche da consolidamento della base della stessa e man mano che il cantiere arretrerà verrà ricoperto da sabbia di cava (più pesante) e successivamente con sovrastante sabbia di mare.
La ricostruzione della duna sul tratto a sud (Tartana, baia Torre Hidalgo) sarà particolarmente curata nel consolidare il bordo con piantagione di talee e fasciame seminato con essenze già presenti in loco.
Proiettata la tavola di riferimento con i dettagli.
La sabbia di mare verrà prelevata nei punti indicati nell’apposita piantina (fronte diga foranea del Porto e lato Cantiere) con draghe e chiatte che la porteranno in sede.
I pennelli in pietra sagomata avranno sezione trapezoidale con misure variabile a seconda dei pennelli (4 piccoli e 3 grandi). Le misure in sezione sono dettagliatamente riportate nelle tavole allegate al progetto e proiettate. I pennelli grandi (circa 100 metri dalla radice) avranno una larghezza massima di 9 metri sul fondo per ridursi a 3 metri sulla cima. La parte alta sarà visibile solo con bassa marea; con media marea resterà sommersa dai 30 ai 50 cm sott’acqua. Sul lato spiaggia rimarrà sommersa dalla sabbia, tranne un breve tratto prima del limite acqua dove emergerà mediamente intorno ai 30 cm. La sommità piatta la renderà calpestabile.
A mare ci saranno le boe di segnalazione nella parte finale dei pennelli (la parte arrotondata). I pennelli insistono in area interdetta alla navigazione e quindi non interferirà con essa. Potrebbe creare qualche problema ai kite surf in caso di forte vento.
A questo punto l’Ing Ricciardi ha illustrato i criteri del Bando di Gara che prevede un punteggio limitato a 30 per l’offerta economica, mentre l’offerta tecnica è stata portata al massimo possibile di 70 punti proprio per premiare le offerte che saranno in grado di apportare miglioramenti (senza incremento di prezzo).
Per esempio la tipologia ed il colore della sabbia di cava che dovrà essere il più simile a quella esistente in loco ed altri accorgimenti.
Riporto in azzurro la parte dell’Offerta tecnica per meglio illustrare la metodologia premiante.
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I 100 punti massimi attribuibili per ciascuna offerta saranno suddivisi in:
a) 70 punti max all’offerta tecnica;
b) 30 punti max all’offerta economica.
B) DOCUMENTAZIONE TECNICA
Ogni soggetto partecipante alla gara dovrà presentare una offerta tecnica articolata come indicato nel paragrafo “Contenuto obbligatorio dell’offerta tecnica” del successivo Punto B.1) e ha inoltre la possibilità di offrire le migliorie indicate nel paragrafo “Contenuto facoltativo dell’offerta tecnica” di cui al medesimo punto.
Si precisa che nessun elemento di costo riconducibile all’offerta economica presentata dovrà essere contenuto in tale documentazione tecnica, pena l’esclusione dalla gara. Si precisa, infine, che non saranno ritenute accettabili offerte peggiorative o incompatibili con il progetto esecutivo.
B.1) CONTENUTO DELL’OFFERTA TECNICA. PUNTEGGIO TOTALE 70.
Contenuto obbligatorio dell’offerta tecnica
B.1.1) Miglioramento delle modalità di segnalazione/informazione delle caratteristiche dell’intervento e delle valenze ambientali. PUNTEGGIO MASSIMO 5.
Il concorrente dovrà presentare una proposta progettuale migliorativa che preveda la realizzazione di un cartello che abbia la finalità sia di segnalare i pericoli rappresentati dalla radice emersa e dalla porzione a mare dei pennelli, sia di informare i fruitori dell’arenile sulle peculiarità delle componenti ambientali (flora e fauna) presenti sul litorale, nonché segnalare le principali caratteristiche dell’intervento realizzato, indicando al contempo azioni di corretta fruizione dell’arenile. Tale proposta sarà valutata in funzione sia della tipologia di materiali scelti che garantiscano una maggiore durabilità nel tempo, sia della chiarezza comunicativa della grafica e della metodologia dei simboli adottati, che rendano di immediata comprensione il messaggio che si vuole fornire agli utenti.
B.1.2) Miglioramento ambientale e recupero duna. PUNTEGGIO MASSIMO 20.
Sarà valutata la proposta di un piano di miglioramento dell’intervento di ingegneria naturalistica volto a ricostruire il cordone dunale fortemente eroso. Tale piano dovrà indicare per le gradinate vive la percentuale di incremento di piante radicate rispetto alle talee che il Capitolato Speciale d’Appalto indica nel rapporto 70/30, e aumentare numericamente sia numero di talee che di piantine radicate rispetto alle quantità in esso indicate (4/mq di talee e 1/mq di piantine radicate), proponendo la medesima tipologia di essenze previste nel Capitolato stesso. Analogamente per le fascinate vive, il concorrente dovrà proporre un incremento della percentuale di fascine rispetto a quelle indicate nel Capitolato (non meno di 5), proponendo la medesima tipologia di essenze in esso previste.
Il concorrente dovrà inoltre fornire un’indicazione circa la durata della garanzia di attecchimento, prevedendo la sostituzione delle talee e piante radicate morte, nonché indicare i criteri per definire l’intervento botanico completato. Il concorrente, oltre agli elementi sopra evidenziati, che sono obbligatori, potrà eventualmente prevederne di ulteriori. Le talee e piantine radicate offerte nella miglioria proposta dal concorrente non potranno appartenere a specie non classificabili come appartenenti alla tipica macchia mediterranea, né potranno essere indicate specie alloctone o infestanti.
B.1.3) Piano operativo – lavorazione di ripascimento da mare e da terra. PUNTEGGIO MASSIMO 20.
Il concorrente dovrà presentare una proposta migliorativa che illustri la metodologia di prelievo e posa della sabbia sulla spiaggia, proveniente da mare e da terra, sulla base della presentazione di un Programma Operativo Dettagliato che dovrà avere come finalità: – garantire la non interferenza delle lavorazioni con l’attività del porto di Punta Ala; – salvaguardare l’habitat della vicina Prateria di Posidonia oceanica, adottando tutte le necessarie azioni di mitigazione a fenomeni indesiderati a danno della medesima.
Il raggiungimento delle finalità sopra indicate dovrà essere dimostrato mediante la dettagliata indicazione:
– della tipologia dei mezzi impiegati a mare e a terra, indicando in particolare la tipologia della draga (autopropulsa o trainata da rimorchiatore) nonché la capacità di prelievo giornaliero; – delle rotte proposte, del numero dei viaggi, dei tempi di percorrenza, con specificazione del numero dei passaggi antistanti all’imboccatura del Porto di Punta Ala;
– delle modalità di stesa della condotta aspirante refluente e del relativo sviluppo planimetrico della condotta. Inoltre, al fine di ridurre gli indesiderati fenomeni di intorbidamento delle acque, il concorrente dovrà indicare:
– delle modalità di refluimento delle sabbie da mare verso la spiaggia, escludendo la metodologia del getto diretto ad arco (rainbow) e prevedendo modalità di versamento, contenimento dello sversamento e stesa delle sabbie, provenienti sia da mare che da cava terrestre. Oltre a tali elementi, obbligatori, il concorrente potrà eventualmente proporne di ulteriori.
B.1.4) Gestione delle aree di cantiere e della viabilità esterna. PUNTEGGIO MASSIMO 10.
Il concorrente dovrà presentare una relazione che descriva nel dettaglio l’organizzazione delle aree di cantiere e delle relative pertinenze, ed in cui dovranno essere fornite esaurienti indicazioni in merito ai seguenti argomenti:
a) l’organizzazione operativa del cantiere (accessi e viabilità interna, zone di carico e scarico, stoccaggio e smaltimento dei materiali di risulta, percorsi viabilità alternativa eventualmente diversificati per le varie fasi), l’allestimento della segnaletica e la mitigazione dell’impatto del cantiere sulle aree esterne. L’organizzazione deve evidenziare, anche mediante layout di cantiere, elementi ben individuabili che permettano di valutare effettivamente le migliorie previste con particolare riferimento alla viabilità ed alle aree di cantiere, nonché agli altri aspetti specifici che riguardano in particolare quel cantiere, come desunti dagli elaborati progettuali che si riferiscono a tali elementi;
b) la descrizione di proposte che riducano le interferenze con la viabilità esterna al cantiere;
c) la presentazione di un Piano di protezione della duna da attuare durante l’esecuzione dei lavori, per il tratto utilizzato come viabilità di cantiere, in cui vengano descritti:
1) la metodologia che si ritiene di adottare a protezione della duna;
2) i materiali da impiegare;
3) gli accorgimenti da attuare volti a ridurre fenomeni di costipamento delle sabbie del cordone dunale;
4) gli interventi di manutenzione/sostituzione dei materiali impiegati qualora usurati;
5) la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti generatisi.
Oltre a tali argomenti, obbligatori, il concorrente potrà eventualmente proporne di ulteriori facoltativi, che daranno comunque diritto a punteggio.
Contenuto facoltativo dell’offerta tecnica
B.1.5) Colore della sabbia da cava. PUNTEGGIO MASSIMO 4.
Il concorrente potrà presentare una proposta migliorativa che preveda l’utilizzazione, per la sabbia da cava, di sabbie con differenze dei parametri colorimetrici rispetto al target di riferimento.
B.1.6) Granulometria della sabbia da cava. PUNTEGGIO MASSIMO 4.
Il concorrente potrà presentare una proposta migliorativa che preveda l’utilizzazione, per la sabbia da cava, di sabbie con contenuto di frazione fine (costituita dai granuli con dimensione inferiore a 4 phi (0,063 mm) inferiore al 2%.
B.1.7) Mineralogia della sabbia da cava. PUNTEGGIO MASSIMO 4.
Il concorrente potrà presentare una proposta migliorativa che preveda l’utilizzazione, per la sabbia da cava, di sabbie con contenuto della componente di natura silicea maggiore del 71 %.
Le sabbie non potranno provenire da formazioni prevalentemente carbonatiche, pena l’esclusione. Saranno altresì escluse le offerte tecniche che presentino per uno o più parametri caratteristiche inferiori a quelle previste dal capitolato.
B.1.8) Peso specifico dei massi lapidei. PUNTEGGIO MASSIMO 3.
Il concorrente potrà presentare una proposta migliorativa che preveda l’utilizzazione di massi lapidei con peso specifico maggiore di 2500 Kg/mc. I massi non potranno appartenere a litologie della formazione del calcare cavernoso o similari, pena l’esclusione. Saranno altresì escluse le offerte tecniche che presentino massi con caratteristiche inferiori a quelle previste dal capitolato. Le dimensioni complessive del pennello e il relativo volume dovranno rimanere invariate rispetto a quanto previsto nel progetto e nel capitolato, pena l’esclusione.
§§§ §§§ §§§
L’ing Ricciardi, che sarà il direttore dei lavori, annuncia che saranno convocati gli operatori turistici locali (in primis i balneari) per apposite consultazioni in merito alla definizione dei tempi effettivi di chiusura del cantiere nel periodo estivo (previsto da aprile a settembre, ma è chiaro che meno dura l’interruzione è più veloce procederà il cantiere). Viene chiesto che si discuta in ambito locale fino allo sfinimento ma occorre che in amministrazione arrivi una unica posizione, il più condivisa possibile, altrimenti davanti a posizioni divise deciderà il direttore dei lavori come procedere.
Se non ci saranno intoppi nelle offerte e nell’aggiudicazione, si ipotizza di poter iniziare le opere di cantiere entro la fine del corrente anno. Potrebbero esserci dei rallentamenti causa mareggiate /mal tempo e sperando che l’impresa non abbia problemi di suo (fallimenti) si ipotizza di finire entro la stagione estiva 2021. Marras sottolinea che utilizzando fondi europei occorre assolutamente finire i lavori entro il 2021 perché occorre rendicontare a consuntivo con le fatture pagate e, quindi, si porrà molta attenzione nel cronoprogramma (proiettato e ricavabile dall’apposito link e foto sul nostro profilo FB)
L’intervento interessa il litorale di Punta Ala ed è finalizzato al riequilibrio e recupero dell’arenile, mediante il ripristino dei pennelli esistenti e il ripascimento della spiaggia attraverso l’impiego di sabbia dragata e da cava terrestre. L’intervento prevede anche il ripristino e stabilizzazione di un tratto di cordone dunale con opere di bioingegneria. Valore totale stimato, IVA esclusa: € 3.422.951,28
DATA INIZIO LAVORI: Ottobre 2019 con fine lavori Maggio 2021 ed interruzioni stagione estiva 2020.
* è possibile inserire nel bando il perfetto ripristino della viabilità a fine lavori?
NO PERCHE’ IL BANDO E’ GIA’ STATO PUBBLICATO E NON PUO’ ESSERE MODIFICATO.
(ndr: ci sono 10 punti per premiare la migliore gestione delle aree di cantiere e della viabilità esterna?)
* Sulla viabilità, credo che la provinciale verso Pian d’Alma non abbia bisogno di essere allargata, in 60 anni non ricordo disagi per la sua larghezza ed il traffico è intenso per poche decine di giorni l’anno.
POTREMMO INDIRE UN REFERENDUM, SONO CONVINTO DEL CONTRARIO. IN 60 ANNI TUTTE LE TIPOLOGIE DI VEICOLI SONO CAMBIATE IN DIMENSIONI ED IN PESO. LA STRADA ATTUALE NON CONSENTE DI ESSERE PERCORSA IN SICUREZZA DA PEDONI, CICLISTI, MOTORINI. OCCORRE FARE UNA PISTA ACCANTO O ALLARGARE LA SEDE STRADALE ADEGUANDOLA ALLE NUOVE NORMATIVE E CREDO SARA’ QUESTA LA STRDA CHE VERRA’ PERCORSA.

* Per favorire il rispetto delle regole propongo di valutare possibilità e costi di videosorvegliarla.
NEL TRATTO DI INGRESSO A PUNTA ALA E CREDO AL BIVIO DEI CAMPING CI SIA L’IPOTESI DI INSTALLARE DEI DISSUASORI COME FATTO IN Castiglione.

* Il progetto presentato per ripascimento spiaggia è in cerca di sabbia, ed a poca distanza si prevedono scavi per l’ampliamento del porto, da qui la domanda: sinergie fra i due progetti?
TEMPISTICHE DIVERSE. PER L’AMPLIAMENTO DEL PORTO IL PROGETTO ESECUTIVO, LE AUTORIZZAZIONI ED I PASSAGGI SOCIETARI IMPONGONO TEMPI PIÙ LUNGHI.
LA SABBIA MARINA PROVIENE ANCHE DALL’AREA FRONTE CANTIERE DEL PORTO CHE SARA’ INTERESSATA DALL’ESPANSIONE DEL PORTO.

* A cose fatte è inutile criticare percorso e progetto ma una riflessione si può fare chiedendo: la natura va dominata? Non si è pensato di spostare la balneazione là dove il mare porta la sabbia? La decisione è stata presa: si vada avanti e si continui il dialogo.
CI SONO OPERE ECCESSIVAMENTE IMPATTANTI ED ALTRE MAGGIORMENTE RISPETTOSE. RITENGO CHE IL PROGETTO CHE CI RIGUARDA SIA UN OTTIMO COMPROMESSO CHE CONSENTE DI RIPRISTINARE, SPERIAMO DUREVOLMENTE, IL PROFILO DI SPIAGGI E CONSENTE DI SALVAGUARDARE LE ATTIVITA’ ECONOMICHE OGGI INSISTENTI SU QUEI TRATTI DI COSTA DIVORATI DALL’EROSIONE. RITENGO SIA MOLTO IMPORTANTE ANCHE PER UN RECUPERO O ALMENO UNA STABILIZZAZIONE DEI VALORI IMMOBILIARI CHE CONTINUANO AD ERODERSI. OGGI LA MAGGIOR PARTE DELLE UNITA’ IMMOBILIARI ABITATIVE DI PUNTA ALA SONO IN VENDITA ED ANCHE GLI ESERCIZI COMMERCIALI ANCORA APERTI, MOLTI SONO IN VENDITA. IL PREZZO LO FANNO I COMPRATORI … QUANDO CI SONO.

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contributo 4, lunedi 21 gen 2019, 09:33
L’intervento avrà inizio a seguito di un bando di gara che scadrà il 21 febbraio 2019. Per l’assegnazione del progetto si valuterà non solo l’aspetto economico ma diversi punti saranno assegnati per suggerimenti di migliorie qualitative all’intervento stesso. L’operatività dell’intervento dovrà essere nei prossimi due inverni, quindi a partire dal prossimo ottobre con uno stop, valutato con i soggetti interessati durante il periodo di operatività estiva per poi riprendere e concludersi nell’inverno 2020-2021. Importante per questioni di finanza pubblica/bilancio che questi tempi vengano rispettati. L’intervento infatti sarà finanziato con soldi della comunità europea dati alla regione (5,1 Milioni di €) ma questi finanziamenti se non verranno utilizzati nei tempi concessi saranno ripresi !!
L’intervento consta della realizzazione di 3 grandi pennelli perpendicolari alla linea della costa (più 4 di minore entità) lunghi circa 100m e larghi dai 3 ai 19 metri solo sulla testa. La radice del pennello inizierà in prossimità della duna sotto la sabbia (sotto vi sarà sabbia di cava sopra sabbia di mare) per poi affiorare di circa 50cm in prossimità della fine della battigia, per poi rimmergersi ne mare fino a 100m circa dalla costa. Tranne per pochi metri, l’intera struttura rimarrà sotto il pelo dell’acqua di circa 20cm, in modo da evitare il fenomeno erosivo ma non rendere stagnante l’acqua tra i pennelli. I pennelli saranno ovviamente segnalati.
Inizialmente la battigia (nel punto dove oggi non esiste praticamente più) sarà lunga o meglio larga circa 25m per poi attestarsi nei prossimi 50 anni su circa 18m. (dati fatti con simulazioni).
La sabbia a copertura dell’intervento verrà prelevata in prossimità dell’imboccatura del porto.
Per il 2019 sarà previsto un ripascimento fatto da terra.

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contributo 5, lunedi 21 gen 2019, 16:32
Riunione interessante, i tecnici hanno risposto alla domande del pubblico in modo esaustivo.
Temo che avremo due anni non facili dal punto di vista della fruizione della spiaggia e, quando il lavoro sarà ultimato, sono convinta che Punta Ala perderà l’aspetto di posto un po’ “speciale” e si uniformerà a tutte le altre spiagge provviste di barriere e orpelli vari.
Temo anche che questi pennelli causeranno più di qualche incidente, l’ accesso alla parte emergente sarà vietato e, come tutti sappiamo, quando c’è un divieto, la corsa alla trasgressione è quasi inevitabile.
Alcuni hanno auspicato il ritorno dei pontili a Punta Ala ma così non è, i massi, anche se privi di spigoli, non saranno fruibili per prendere il sole e neppure per i tuffi, saranno lì, in bella vista a deturpare il paesaggio.
Capisco l’utilità del lavoro ma non condivido il progetto, spero tanto che chi si aggiudicherà l’appalto dei lavori sia ditta competente e con qualche buona idea per la realizzazione

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Commenti
Francesco Verrienti lunedì 21 gennaio 2019 09:39:00 CET
Ritengo che , finalmente, il problema sia stato affrontato in modo professionale.
Voglio proporre di aggiungere ai lavori, anche la posa sul fondale, a scacchiera ed in modo casuale,di grossi blocchi o manufatti triangolari in cemento, per ricreare sul fondale delle protezioni per piccoli pesci e novellame dai pesci predatori. Anni di scorribande di pesca a strascico sottocosta, hanno depauperato drammaticamente la vita dei piccoli pesci e del novellame alla base della catena alimentare dei pesci.comunedialogoistituzioniripristino spiaggia

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