I protagonisti di Punta Ala informano sui loro progetti.

Alessandro Marzocchi

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(all’origine pubblicato lunedi 30 aprile 2018H 13:26:00)
L’assemblea del 31 marzo è stata preceduta da un incontro al quale COMUNITA’ aveva invitato alcuni protagonisti ad informare sui loro progetti per Punta Ala: Associazione Gualdo, Associazione Porto, Associazione stabilimenti balneari, Astarea, Golf club, Hintown, Horse & Polo, MPA Marina di Punta Ala, Sindaco del comune di Castiglione della Pescaia, Sonia Ciaranfi, TdPA Tutela di Punta Ala, VPA Vivere Punta Ala, Ycpa Yacht club Punta Ala.
(qui si trova l’elenco, playlist, delle videoregistrazioni dell’incontro)
Giorgio Villa di Astarea, aveva informato della sopravvenuta impossibilità di intervenire; Andrea Bindi dell’associazione stabilimenti balneari aveva confermato la sua presenza ma non è intervenuto; Marco Rossanigo di Hintown ha dovuto rinunciare causa influenza; Sindaco e Vice avevano riferito al consigliere Verrienti di impegni per i quali non sarebbero stati presenti; MPA ed YCPA avevano manifestato disponibilità a collaborare pur non potendo intervenire. Nessun riscontro dagli altri invitati.
Sono intervenuti Miriam Parricchi per associazione Gualdo, Marco Semprini per Horse & Polo, Carla Bertero per VPA Vivere Punta Ala, Sonia Ciaranfi per agenzia comunicazione A&C.
Rimandando alla videoregistrazione dell’incontro per la quale si ringraziano fin d’ora Alberto Grossi, Renato Lessi, Victor Poppi, per dovere di cronaca si segnalano le critiche verso il Comune di Antonio Bucciarelli, Paola Mandarini, Andrea Tinari, Ernesto De Sanctis, Federico Lentati, Mariagrazia Pozzi.
Miriam Parricchi ha ricordato la cronologia delle varie associazioni dedicate a Punta Ala, a cominciare da Tutela di Punta Ala per continuare con le associazioni Gualdo, stabilimenti balneari, Porto e Vivere Punta Ala, quale coordinamento delle ultime tre associazioni. Noi operatori, continua Parricchi, siamo sul posto tutto l’anno e sappiamo benissimo cosa chiedono gli ospiti.
Marzocchi aveva chiarito che nessuna delle associazioni ricordate consente l’adesione a tutti i soggetti interessati a Punta Ala, per cui COMUNITA’ nasce proprio per offrire una rappresentanza generale a tutti e non solamente ad alcuni.
Marco Semprini per Horse & Polo riferisce le difficoltà per gestire economicamente attività legate al cavallo ed all’equitazione per le quali confidava nell’aiuto da parte di sponsor per i circa 70 mila euro necessari per riattivare il campo di polo.
Carla Bertero, presidente di Vivere Punta Ala, informa che l’ultimo servizio di navetta era stato realizzato col contributo di Comune per 11 mila euro e degli operatori locali per altri 11 mila euro e che il servizio non è stato riproposto per le richieste del gestore, aumentate a 45 mila euro.
Sonia Ciaranfi, titolare dell’agenzia di comunicazione studio A&C, consiglia di aumentare il numero degli associati (più numerosi sarete maggiore sarà l’ascolto che riceverete), ha poi suggerito di elencare la priorità delle cose da fare e di motivare le scelte per presentarle al Comune, inoltre consiglia di fare comunicazione su giornali ed altri mezzi.
Il ringraziamento verso gl’intervenuti è sincero.
Per manifestare le vostre opinioni, scrivetele in calce a questo post nell’area apposita (posta un commento oppure inserisci il tuo commento …).

Commenti
* Fabrizio Felici lunedì 30 aprile 2018 22:15:00 CEST
Alcuni commenti di dettaglio a seguito dell’ascolto della registrazione .
1) Case invendute
Sono rimasto particolarmente colpito dalla cifra di case di Punta Ala in vendita citata da uno degli intervenuti: 500. Cifra non contestata dall’assemblea e che percio’ ritengo credibile. (A proposito: prendo 2000 come numero totale delle proprietà in Punta Ala, come detto nell’assemblea, ma ho sentito anche 4000 in passato. Qual’e’ un numero affidabile?)
Questo significa che un quarto dei proprietari di Punta Ala sta votando con i piedi in quanto ad attrattivita’ odierna delle nostre case, e che il mercato e’ saturo di invenduto . Oggi mi sembra pressoche’ impossibile vendere la propria casa senza un drastico abbassamento del prezzo (< 1000 euro /m2?) e comunque con grosse difficolta’. E cio’ in controtendenza con Castiglione, Marina e dintorni.
Per ciascun proprietario spendere percio’ 1000 euro l’anno potrebbe non essere un cattivo investimento su ad es. 5 anni, se, in quel periodo, una serie di iniziative facesse ritornare appetibile Punta Ala ad una clientela piu’ vasta (ad es. con affitti corti a gestione centralizzata ) nella bassa stagione facendo riguadagnare un quarto del valore alla propria proprieta’ ( un quarto del valore medio di 200.000 euro = 50.000 euro? ) e soprattutto riaprendo il mercato.
2) Allungamento della stagione turistica
Ho notato la presenza di Damiani, Ansaldi Parricchi e Bertero, ma tutti gli altri operatori, come i gestori di condominio, gli altri immobiliaristi ed i gestori dei bagni mancavano, se non sbaglio, e solo 4/5 erano stati presenti all’incontro di Dicembre.
Una domanda per me fondamentale è perciò rimasta non risposta: siete voi operatori disposti e persuasi che un allungamento della stagione a Maggio/ Settembre sia vitale e propedeutica per la sopravvivenza di Punta Ala come centro turistico appetibile ed economicamente sano? A quali condizioni? E se no perche?
Senza questa disponibilita’ e convincimento qualsiasi iniziativa è, secondo me, destinata al fallimento in tempi brevi. Come raggiungere questo obbiettivo può essere un passo successivo, sul quale discutere una volta stabilita una volontà di base condivisa.
* Fabrizio Felici lunedì 30 aprile 2018 22:17:00 CEST
Altri commenti :
3) Ripascimento Spiagge
Un’altra affermazione che mi ha sorpreso è il (previsto?) intervento contro l’alterazione sempre piu’ drammatica della spiaggia di Punta Ala, che potrebbe soffrire ulteriormente a causa dell’ampliamento del Porto.
E’ infatti stata citata da un membro del pubblico la costruzione di tre “pennelli” perpendicolari alla battigia (lunghi quanto, in quale punto?) suppongo di pietrame adeguato.
Essendomi in passato interessato con mia moglie di questo aspetto specifico, e avendo sentito parlare di studi sull’erosione eseguiti nel passato da un paio di università italiane (ma non disponibili), noto che : 1) la soluzione dei “pennelli” viene proposta per tutta la spiaggia di Punta Ala per la prima volta, per quanto ne so ; 2) non è chiaro chi l’abbia concepita ed in base a quali studi di quale credibilità; 3) un paio di “pennellini” sulla spiaggia libera oltre la Tartana non hanno certo protetto la spiaggia, che è ridotta ai minimi termini e continua ad arretrare; 4) l’impatto estetico e sul traffico natanti potrebbe essere notevole, in dipendenza delle caratteristiche dei pennelli (larghezza, lunghezza, affioramento); 5) Follonica ha costruito una barriera subaquea parallela alla battigia e non perpendicolare, per combattere la sua erosione.
Qualcuno conosce piani del Comune o dei gestori dei Bagni ? Sono disponibili al pubblico ?
4) Il problema dei pini
L’affermazione del sig. Bucciarelli di essere riuscito facilmente a curare tre suoi pini malati, senza abbatterli, mi ha anche colpito.
Questo e’ in netto contrasto con le affermazioni degli esperti presentati anni orsono dal Comune in una pubblica riunione a Punta Ala e con tutto ciò che abbiamo sentito da allora .
Ormai è forse tardi, ma ulteriori informazioni sarebbero comunque utili per ristabilire la verità sulla ineluttabilità del disastro di Punta Ala. (Prodotti usati, procedure, costi, durata…)
La pineta tra Castiglione e Marina è anche visibilmente in sofferenza (siccita? parassiti?) e sarebbe interessante conoscere le azioni del Comune al riguardo, se ce ne sono.
* Salvatore Sardo mercoledì 2 maggio 2018 15:21:00 CEST
Caro Fabrizio, non vi è dubbio che la valorizzazione passa anche attraverso un allungamento della stagione turistica e su questo punto noi dobbiamo puntare su eventi che portano a Punta Ala persone italiane e/o straniere perché interessate alla manifestazione del momento. Vela? Ciclismo? Musica? Golf? Ecc. Occorre muoversi secondo me su tutte queste direttrici dovutamente pubblicizzate da un sito ben strutturato. Una volta nei comuni esistevano dei soggetti preposti a coordinare le diverse iniziative, il desueto ufficio del turismo. Potremmo farlo anche noi a Punta Ala con l’aiuto degli operatori locali. Mi spiace non aver ricevuto nessun commento dal gestore del camping sulla possibilità di ripristinare il sentiero sotto la pineta ed eventualmente immaginare un percorso cicloturistico, non definitivo, sino a Punta Ala. Come sempre occorre però trovare qualcuno che bussi alle diverse porte per portare avanti qualche proposta concreta. Come abbiamo detto in assemblea se ci sono buone idee si trovano anche i fondi per finanziarle. Salvatore Sardo

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