La signora di Punta Ala

Enrichetta Coghi Zetti ci ha lasciato un paio di giorni fa.
Perchè la ricordo?
Perchè amò Punta Ala prima di noi, arrivò che c’era solo la strada della dogana sbarrata, si fa per dire, dalla catena appoggiata da un parapetto all’altro del ponticello che è ancora davanti al bagno Alleluja.
Fu animatrice e regista di una pattuglia con l’animo di pionieri un poco poeti più che da imprenditori, il clima era quello che Roberto Pitisano ha ricordato nel video all’interno di Storia di Punta Ala.
Enrica fu la signora delle pubbliche relazioni, la padrona di casa di una Punta Ala al decollo, il cui successo dobbiamo anche a lei.
Ha lasciato due figli splendidi e qualche libro, cronache vissute e poi raccontate di un sogno che si realizza, la nascita della Punta Ala d’oggi.
Anticipò tutto con un altro suo libro, Sogni dell’altro mondo: ora ci sei arrivata, Enrica, sogni d’oro.

(Alessandro Marzocchi)

Commenti
* Victor Poppi mercoledì 24 ottobre 2018 21:41:00 CEST
R.I.P. Enrichetta Coghi Zetti e condoglianze ai figli che devono onorarla continuando a raccontarci della loro Mamma. Grazie per quanto scritto sulla storia di Punta Ala che per me, arrivato “solo” all’inizio del 1996, fu molto utile per conoscerla meglio e decidere di smetterla di andare tutti gli anni alla ricerca di nuove località di villeggiatura.
* cristiana curti giovedì 25 ottobre 2018 21:50:00 CEST
Enrichetta! Non sapevo… sei stata tanto cara quando la mamma se ne andò: mi regalasti alcune fotografie di lei, bellissime. Io ne ho alcune di te, col fazzoletto sempre in testa. La tua era la Punta Ala più bella. Geniale donna di grande temperamento. Un abbraccio affettuoso ai “ragazzi” (ma quanti anni avrete oggi?). Cristiana
p.s. Grazie, Duccio

Storia di Punta Ala

Il 5 maggio 1990 il sindaco di Castiglione della Pescaia intitola ad Ilio Giasolli la piazza davanti la chiesa.
Quel giorno Alberto Grossi realizzò il video che ha concesso di pubblicare nella pagina YouTube dell’associazione COMUNITA’ di PUNTA ALA: complimenti ad Alberto per il bel lavoro e grazie per avere affidato a COMUNITA’ la sua pubblicazione.
Per comodità di consultazione il video è stato indicizzato in tre parti: all’inizio la cerimonia religiosa ed intitolazione, poi continua la cerimonia civile, ed infine il video si chiude col pranzo all’aperto.
Chi era Ilio Giasolli? Ascoltiamolo dal racconto di Roberto Pitisano, medico di Punta Ala e consigliere comunale (il racconto si trova nella cerimonia civile).
COMUNITA’ invita i non pochi pionieri ad aiutarla a documentare le origini di Punta Ala: fin d’ora grazie a chi metterà a disposizione documenti da pubblicare sul web.
Seguendo il racconto che trovate sul video, fra gli altri ed a partire dal 1960 si ricordano: acquisto comprensorio e prima convenzione col Comune, urbanizzazione, bagno vela, chiesa, podere alleluja trasformato in albergo, hotel Gallia, medico, banca, farmacia, posta, carabinieri, supermercato, forno, rete telefonica, impianti sportivi (polo, golf, minigolf), castello, incontri culturali e cinema al castello, i primi condomini al porto, linea aerea, uffici vendita anche all’estero, propaganda. Poi, dal 1964 con la gestione Pesenti, porto quale approdo turistico, nuovo alleluja, hotel ampliamento golf hotel con sala congressi.
Dal racconto emerge una visione strategica sulla quale si è costruito il valore di Punta Ala e che oggi chiede di essere rinnovato.
Per questo, intanto cominciamo a documentare gli anni che già iniziano ad essere consegnati a favola e mito. L’invito è rivolto a tutti, ed in particolare a chi oggi continua le iniziative avviate allora: comunitadipuntaala@gmail.com è l’indirizzo cui inviare audio, disegni, foto, lettere, video ed in genere ogni documento pubblicabile sul web.

(Alessandro Marzocchi)

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