L’ennesimo incidente sulla SP 61.

Foto dell’incidente

Nel pomeriggio di venerdì 6 novembre 2020, un autocarro, probabilmente impiegato nei lavori di risistemazione della spiaggia, è finito fuori strada sulla SP 61 di Punta Ala. Probabilmente l’autista non era avvezzo a districarsi in quella pericolosa “viuzza” affiancata da profondi fossati, senza alcuna protezione. Gli auguriamo di esserne uscito fisicamente indenne.

Resta il fatto che questo incidente è l’ennesimo campanello d’allarme che dovrebbe indurre le autorità a prendere seri e immediati provvedimenti.

Comunità di Punta Ala ha raccolto e consegnato una petizione con oltre duemila firme al Presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Sembra che le autorità non siano rimaste sorde alla petizione firmata da così tanti fruitori della strada. Infatti, è in corso di calendarizzazione un sopralluogo con i tecnici degli enti preposti, finalizzato ad iniziare i rilievi necessari a redigere un progetto cantierabile ed ottenerne la relativa copertura finanziaria. Confidiamo e vigiliamo.

Una domenica di ottobre a Punta Ala

Le previsioni non sono buone per domenica 11 ottobre ma, nonostante ciò, c’è un gran movimento a Punta Ala: da un lato ragazzi che partecipano al Campionati Italiano doppi 29 ER Trofeo M.O.V.M. Saverio Marotta, con il loro vociare, portano allegria e vitalità nel Marina solitamente sonnecchiante in questa stagione, dall’altro il concorso fotografico Giovanni Smorti diventato un importante appuntamento annuale, gruppi di subacquei e non, provenienti da tutta Italia, si danno battaglia a colpi di click.

Un altro gruppo di persone ha scelto di spostarsi nei boschi per una bella passeggiata micologica per capire l’importanza dei funghi per la vita della terra, il loro contributo al bosco, imparare a rispettarli e riconoscere i mangerecci. L’allegra brigata, all’ora di pranzo si sposta nella frazione di Tirli perché, osservare è bello ma mangiare anche!

Il tempo tiene, piove tutto intorno ma noi siamo salvi, altro che nuvola di Fantozzi………….

Si ritorna in porto.

I ragazzi della Società Canottiere Garda Salò si portano a casa il Trofeo Capitano di Corvetta M.O.C.M. Saverio Marotta .

Intorno è tutto grigio ma, all’improvviso, uno squarcio nel cielo ci regala il tramonto, magico, come sempre, a Punta Ala.

Lo spettacolo non finisce qui, c’è la proiezione delle foto che hanno partecipato al concorso, lo schermo s’illumina con immagino bellissime, vele colorate gonfie di vento, lo Sparviero, pesci e pescatori, tutti i colori e le atmosfere di questo posto che si susseguono e alla fine i vincitori. Le foto, a dire il vero sono tutte belle ma, come in tutti i concorsi, i giudici hanno l’ultima parola!

Previsioni del tempo per domenica 11 ottobre 2020, pioggia a partire dalle ore 06:00 e per tutto il giorno.

Ore 19, piccole gocce di pioggia, tuona sull’Elba, la domenica è salva e noi tutti felici di aver trascorso una bellissima giornata!

10 ottobre 2020 – Assemblea Straordinaria e Ordinaria

10 Ottobre 2020, ore 15.00 Assemblea Straordinaria in seconda conclusa alle 16. A seguire alle 16.02 Assemblea Ordinaria in seconda. Alcuni associati hanno votato on line dalle loro residenze. Le proposte portate al voto sono state deliberate. I presenti hanno approfondito le proposte in discussione ed anche altri soci hanno dato il loro contributo on line sulla piattaforma web. Il tutto covid compliance 😷. A seguire si è tenuta riunione di Consiglio Direttivo. Nei prossimi giorni verrà pubblicato sul sito il nuovo Statuto e inoltrata mail agli iscritti. In serata cena da Bernardo per i soci che sono potuti restare. (Vic Poppi)

Incontro con il Presidente della Provincia di Grosseto

Oggi a Grosseto si e’ svolto un incontro tra il nostro Presidente, alcuni consiglieri dell’associazione, il presidente delMarina e dello Yacht Club con alcuni rappresentanti delle categorie imprenditoriali di Punta Ala e il Presidente della Provincia Vivarelli Colonna. Il tema, come sapete, era il deposito delle firme raccolte quest’estate per richiedere l’ampliamento della SP 61 che collega Piano D’Alma a Punta Ala.Ricordiamo che l’iniziativa ha riscosso un grande successo, infatti il numero di “Puntalini” che hanno sottoscritto la petizione e’ andato oltre le attese.L’incontro si e’ svolto in un clima costruttivo e ci siamo dati appuntamento a breve per valutare, anche con il concorso del Comune di Castiglione, le modalità più opportune per la presentazione di un progetto che possa ottenere o dallo Stato Centrale, attraverso anche i fondi del “recovery fund”, o dalla Regione Toscana la finanziabilita’. Siamo fiduciosi, e ricordiamo agli iscritti che l’apertura di un dialogo costruttivo con le istituzioni e’ stato possibile grazie al fatto che la nostra associazione si e’ fatta catalizzatrice di un’istanza sentita da tutti ma che se non fosse stata portata avanti dalla nostra associazione, ed in particolare dal suo Presidente, sarebbe rimasta chissà per quanto altro tempo, tema di discussione dei “puntalini”, nelle sere d’estate.

SP 61: Aggiornamento in merito alla viabilità di accesso alla frazione di Punta Ala

(di Victor Poppi)

Come Associazione Comunità di Punta Ala abbiamo avuto frequenti scambi con l’amministrazione comunale sulla necessità di mettere mano alla pericolosissima strada di accesso alla nostra frazione: la SP 61, strada di competenza provinciale.

Il Sindaco in persona, Gian Carlo Farnetani, ci ha costantemente informato sulle richieste inoltrate dalla sua amministrazione alla Provincia, non solo sulla necessità di una manutenzione ordinaria, ma soprattutto sulla necessità di provvedere ad interventi straordinari per allargarne la sezione e metterla in sicurezza.

Per fare ciò occorre redigere e farsi autorizzare un progetto, indispensabile per chiedere i finanziamenti necessari alla successiva fase di messa a bando e realizzazione.

Dalla documentazione fornitaci dal Sindaco, la Provincia dimostra scarsa attenzione per Punta Ala e del contributo che la nostra frazione dà al turismo sulla costa maremmana.

Siamo stati autorizzati a rendere di pubblico dominio lo scambio epistolare protocollato che pubblichiamo di seguito.

Non occorrono ulteriori commenti, basta leggere.

In attesa dei lunghissimi tempi della burocrazia, ci permettiamo di suggerire alcuni provvedimenti:

  • Limiti di velocità differenziati fra periodo stagionale e fuori stagione ?
  • Oltre alla videosorveglianza all’incrocio di accesso ed all’inizio della competenza della frazione (al curvone della Vela), potrebbe essere utile aumentare le telecamere con verifica anche della velocità ?
  • Oltre al dissuasore all’altezza del bagno Quadrifoglio (coincide con inizio competenza comunale), chiedere di metterne altri nel tratto precedente (competenza provinciale) ed anche nel tratto interno alla frazione che conduce al Porto ?
  • Altre proposte ?

 Ora campo alla documentazione: 

Seguono le 3 foto della corrispondenza protocollata fra Comune di Castiglione della Pescaia e Provincia di Grosseto.

  • RICHIESTA DEL COMUNE DI CDP ALLA PROVINCIA DI GROSSETO PER SISTEMAZIONE SP 61:
  • RISPOSTA NEGATIVA DELLA PROVINCIA DI GROSSETO AL COMUNE DI CDP 27/02/2020:
  • REPLICA DEL COMUNE DI CDP ALLA RISPOSTA NEGATIVA DELLA PROVINCIA DI GROSSETO:

E la ciclabile…..

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Salvatore Sardo

5 mesi fa Condividi |

Cari Amici, ritornato a Punta Ala post Covid ho fatto qualche giro in bici, ma che delusione vedere il cancello ancora chiuso della strada del rio palma. Ma il comune non aveva trovato un accordo con la proprietà del conte Lucifero, nomen omen, per permettere a ciclisti e pedoni di arrivare sino a Castiglione!!!! Possibile che anche questa minima disponibilità e’ svanita nel nulla?

grazie e buon soggiorno

Salvatore Sardo

Commenti (1)

avatar Alessandro Marzocchi 4 mesi fa

In associazione più d’uno ha a cuore la ciclabile. Meno di un mese fa la Vicesindaco Elena Nappi informa che il Comune ha individuato con gara il progettista e stiamo firmando la convenzione con i campeggio … il lavoro va avanti nonostante il covid! ed aggiunge: cercheremo di rispettare i tempi di lavorazione previsti!
Il 27 giugno lo ha confermato in assemblea e, sul “cancello Lucifero”, ha ricordato che la proprietà ha dato il suo assenso che sarà firmato quanto prima nell’imminenza dei lavori.
Perdona il ritardo, Salvatore, il mio impegno è massimo ma … è minima la collaborazione.

Durante l’epidemia … dal Comune di Milano, davvero interessante.

11:46:12  gio 30 apr 2020

Il Comune di Milano pubblica un documento aperto al contributo della città con le proposte per la ripartenza dopo l’emergenza sanitaria.

Il documento si trova qui, invito a scaricarlo e leggerlo con calma.
Perchè interessa anche Punta Ala?
Perchè è documento aperto al contributo: quante volte, quanto a lungo Punta Ala ha chiesto ascolto? Il documento propone di ascoltare i contributi della città.
Perchè guarda lontano e, almeno con la creatività, supera la bruttissima esperienza che Milano e Lombardia stanno ancora vivendo.
Perchè già nel titolo il documento propone strategia la quale conduce, guida verso il futuro. Come sempre il futuro è già qui, mi pare fosse Leonardo ad osservare che l’acqua che scorre è l’ultima di quella che va e la prima di quella che arriva.
Perchè cita letteralmente economia collaborativa (miracolo a Milano?!): ci vuole coraggio, personalmente ammiro e dico bravi!!!
Per nostra fortuna non abbiamo tutti i problemi milanesi, il nostro è territorio aperto, lontano da concentrazione urbana, da questo punto di vista non ci interessano vari punti proposti dal documento.
Ci vuole un poco di fantasia, ma non proprio troppa, per domandarsi se Punta Ala è interessata a seguire un modello analogo se, andando al concreto, è interessata a proporsi alla comunità milanese per ospitare cittadini in cerca di spazi, servizi estivi, l’estate non è solo la decade di ferragosto, molti servizi potrebbero interessare anche a primavera od autunno …
Apprezzo intenzioni e spirito del Comune di Milano, segnalo anche l’evoluzione positiva del nostro Comune, Castiglione della Pescaia – Sindaco e Vice, assessori e giunta, l’intero Consiglio comunale – che si apre sempre più verso residenti ed ospiti. Se il Sindaco afferma il turismo è la nostra industria, implicitamente riconosce l’importanza delle migliaia di proprietari di seconde cose e delle centinaia di migliaia di ospiti per il contributo economico alle casse comunali ed all’econoomia locale: vanno coinvolti sempre più. Per fidelizzare, come si dice in gergo aziendalistico.
Due inviti.
A chi ha i requisiti affinchè si associ, le decine di soci sono importanti ma il numero deve crescere, informazioni si trovano qui insieme all’iban per versamenti. Ricordo ai nuovi soci di completare la loro associazione con una mail indirizzando comunitadipuntaala@gmail.com.
Rivolgo a tutti l’altro invito: registratevi (anche il Comune di Milano chiede una registrazione …), è il passo necessario per coinvolgervi sempre meglio permettendovi di manifestare direttamente le vostre opinioni e di partecipare a gruppi d’interesse: no possiamo, non vogliamo fare d soli.
Auguri di buona salute, un ringraziamento particolare alle decine di soci che hanno confermato la loro fiducia, aspettiamo anche gli altri, qui tutte le informazioni per iscriversi.

Durante l’epidemia … contro i proprietari?

13:56:22 – mer 29 apr 2020
Rivolta contro i proprietari di seconde case
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… è accaduto in Cornovaglia, pacifica e meravigliosa penisola sulla costa ovest dell’Ingilterra, si legge su the Spectator, settimanale inglese di attualità. Di seguito una sintesi dell’articolo.

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Ai tempi del coronarovirus diventano ostilità le tensioni fra locali e turisti che spesso arrivano da Londra guidando Bmw, Rolls-Royce o Mercedes, gli abitanti ce l’hanno coi forestieri, sono più ostili e fanno di tutto per allontanarli, da cartelli minatori ad atteggiamenti odiosi al supermercato.
In questo momento – l’epidemia preoccupa tutti – viaggiare è ritenuto egoista e scortese; appare un cartello alla fermata dell’autobus: “se arrivate da fuori ci mettete a rischio – tornate quando l’epidemia sarà passata”.
Il turismo porta in Cornovaglia circa 2 miliardi/anno e localmente dà lavoro ad 1 persona su 5.
La Cornovaglia ha conosciuto la miseria ed è abituata a contare su sè stessa.
Ma i locali fanno del loro meglio, i negozi portano la spesa a casa delle persone vulnerabili, danno informazioni su dove approvvigionarsi.
Qualcuno dice “Per il futuro prevedibile nelle circostanze attuali la vacanza in Cornovaglia potrebbe avere un impatto catastrofico – non venite in Cornovaglia”.
Molte seconde case sono vuote; proprietari responsabili hanno chiesto di ritardare gli arrivi nonostante le conseguenze negative sugl’introiti.
C’è più gente del solito, notano i locali che forse si sentono minacciati per la loro salute.
In Cornovaglia ci sono posti che gli stessi locali considerano più duri, rozzi di altri, l’articolista – Tanya Gold – riferisce di un dialogo che le è stato riportato:
+ non conosci le regole sull’epidemia?
* qual’è il problema?
+ non dovresti essere qui.
* ma è casa mia.
+ … e potrebbe essere il tuo ospedale.
E’ un avvertimento corretto? domanda Tanya Gold prima di scrivere che si minaccia di non vendere cibo ai forestieri.
*§* *§* *§*
Un passato di miseria, l’abitudine a farsi bastare quel che c’è, il turismo che porta lavoro e soldi accomunano Maremma e Cornovaglia dell’articolo. Anche la geografia porta qualche somiglianza, tutt’è due terre d’occidente, qualche carattere brusco potrebbe essere un altro elemento comune.
L’abitudine a farsi bastare è qualità più profonda di quanto sembra; è la qualità alle cui radici si trova un’identità forte anche se scontrosa ed un istinto che sa convivere con la natura (invito a rileggere il Carducci di traversando la Maremma toscana, qui il testo, qui nella dizione di Arnoldo Foà).
Covid spinge a far saltare i nervi non soltanto in Cornovaglia, ai primi di aprile una famiglia di piemontesi, arrivata nella tarda serata nella seconda casa di Ospedaletti (Imperia), è stata allontanata dai vicini e sul caso han fatto accertamenti i carabinieri della stazione del posto.
Sui profili puntalesi di FB abbiamo letto rimproveri verso i turisti tornati a Punta Ala per l’isolamento Covid.
Passano un paio di settimane e gli stessi profili locali pubblicano video inviti … #puntaalaviaspetta!
Il Sindaco ricorda al Governo che il nostro è un paese turistico il turismo è la nostra industria primaria.
Tutti ricordiamo lamentele dei turisti: maremmani troppo rozzi (abbiamo tanti difetti ma la Maremma l’abbiamo conservata noi maremmani).
Tutti ricordiamo anche lamentele di segno opposto: forestieri radicali chic, spendono poco a Punta Ala.
Ai turisti possiamo rinunciare, rinunciando anche al loro contributo economico.
I proprietari di seconde case sono un piccolo zoccolo duro che garantisce qualche incasso, al Comune ed agli operatori.
Per evitare equivoci: confermo il mio bravi!!! agli autori di #puntaalaviaspetta.
Dico qui il mio bravo!!! al Sindaco.
Non si può ragionare d’imperio: paga le tasse (compra) e taci. E’ necessario – … almeno utile … – dialogare insieme, ascoltarsi l’un l’altro senza pretese, senza supponenze, nessuno è perfetto ed ognuno ha bisogno degli altri. Lo riscrivo fin quando non verrò a noia a me stesso: è necessario costruire il sistema Punta Ala, bravo a chi riesce a farlo da solo!
A noi tutti ricordo:
competenze adeguate, l’industria turismo le chiede a Comune, operatori ed anche a proprietari immobiliari.
l’ambiente è la materia prima dell’industria turistica maremmana: va conservato e custodito, bisogna lavorare anche per una migliore integrazione con l’agricoltura.
costruire il sistema e gestirlo con competenze adeguate: Punta Ala avrà poche speranze senza, il video è bel messaggio per cominciare, l’appello del Sindaco lo rafforza, tanti altri passi sono necessari ma non fatti e da fare.
*§*
Auguri di buona salute e pronta ripresa a tutti, locali ed ospiti … non c’è una Punta Ala di riserva.