Tutti gli articoli di Alessandro Marzocchi

In ricordo di Gino Pasotti.

Il principe del castello di Punta Ala, Gino Pasotti, è morto il 24 gennaio, da pochi giorni aveva compiuto 85 anni. Gli è stato fatale Covid che lo ha trovato debilitato per una grave malattia che lo aveva colpito nell’autunno 2019.
Ultimo di sette figli era nato a Filo, frazione di Argenta tra Ferrara e Ravenna, cervello e determinazione lo avevano portato dalla povertà agli acquisti prestigiosi del castello di Punta Ala, delle terme di Riolo e della penisola di Boscoforte nelle valli di Comacchio, la sua terra d’origine. Dei suoi successi imprenditoriali si può leggere qui.
Di lui ricorderò immediatezza dell’intelligenza istintiva e simpatia sfrontata, la soddisfazione di aprire il castello ad amici, felice di presentare loro la musica che amava, popolare, solare.
Ciao Gino, un abbraccio alla tua famiglia ed ai tuoi collaboratori.
Ti sia lieve la terra.

Punta Ala parteciperà alle elezioni comunali?

Il regolamento di partecipazione dà voce non soltanto ai residenti ma anche a chi ha un rapporto continuativo con il territorio comunale per ragioni di studio, lavoro o domicilio (tradotto da Milano a Punta Ala Pescaia: voce a titolari di attività a Punta Ala? – voce a proprietari d’immobili in Punta Ala? – voce a turisti che soggiornano a Punta Ala portando lavoro e benessere?) : il Comune di Milano propone una revisione significativa del regolamente di partecipazione dopo l’esperienza di quello adottato da tempo.
Sabato prossimo 23 gennaio, dalle 16 alle 18, incontro on line con l’assessore alla partecipazione del Comune di Milano, Lorenzo Lipparini: webtvradio del Comune al link https://youtu.be/odjat5ov0r8 .
Informazioni più dettagliate qui.
Fra pochi mesi si voterà per rinnovare Sindaco e Consiglio comunale, a Milano ma anche a Castiglione della Pescaia: Punta Ala porterà le sue richieste in campagna elettorale in modo adulto?
A Presidente e direttivo di Comunità il compito di organizzare incontri per dar voce alla frazione.
Qui un confronto fra testo del vigente regolamento di partecipazione milanese e quello proposto ai cittadini.

AUGURI

Dopo gli auguri che il nostro presidente ci ha inviato per mail (grazie!!!), sono felice di inaugurare questo spazio riservato ai soci per inviare a tutti gli amici i più cari auguri.
Si chiude un brutto anno, proprio la natura che apprezziamo ci insegna ad essere pazienti ma anche fiduciosi: auguri carissimi e sinceri ad ognuno di voi, agli amici del direttivo, al presidente.
Duccio

SP 61, adeguarla ad oggi.

Chiediamo adeguamento e messa in sicurezza di SP 61, intenzione ottima ma è bene chiarire i passi necessari per tradurla in realtà.
ADEGUAMENTO: a prescrizioni esistenti sulla struttura della strada, a nuove esigenze, a nuove disponibilità.
* prescrizioni strutturali esistenti: vanno rispettate, quelle sulle strade ed altre. Sottovoce ricordo il loro groviglio che ne facilita il mancato rispetto e purtroppo l’uno e l’altro sono fenomeni diffusi ovunque, non solo in Italia ma anche in Italia ed anche sulle strade provinciali, un esempio vicino è SP 109 di Barbaruta che è simile ad SP 61 per larghezza e fossati laterali ma con fondo stradale assai peggiore e con traffico che spesso è appesantito da mezzi agricoli di grande ingombro.
* nuove esigenze: quelle di oggi sono differenti, vanno analizzate in profondità e qui emerge che valore di Punta Ala è l’ambiente più che la facilità di raggiungerla.
* nuove disponibilità: oggi una strada non è solo l’infrastruttura fisica – fondo e massicciata, altimetria, curve, larghezza – sempre più importanti sono le prescrizioni d’uso – divieti e limiti, loro adeguatezza e flessibilità – e la verifica del loro rispetto.
MESSA IN SICUREZZA: la sicurezza dipende dalla strada e da come la si usa. SP 61 è stretta, mancano dati su traffico ed incidenti.
Il traffico estivo è diverso da quello invernale e questo suggerisce prescrizioni diverse.
Va considerata la ciclabile di prossima realizzazione che prevedibilmente toglierà ad SP 61 gran parte dei ciclisti.
La segnaletica dovrebbe essere digitale, il cui adeguamento è facile e rapido.
La videosorveglianza rende possibile un controllo continuo che facilita la diminuzione di incidenti, testimonianze vengono dal comune di Falconara Marittima (troppi non rispettano le regole) e dal comune di Rimini (la videosorveglianza porta alla diminuzione di incidenti).
Per finire, una proposta ed una riflessione.
Ippovia, percorso ippico? Completerebbe l’offerta di mobilità alternativa insieme alla ciclabile per la quale rinnovo il suggerimento di segnale di telefonia mobile, infrastruttura di base per la migliore sicurezza di chi la percorrerà ed anche per offrire servizi ulteriori.
Infine: per valorizzare Punta Ala, per la soddisfazione dei suoi frequentatori è importante come arrivarci ma ancor più conta la qualità del soggiorno (connettività digitale, servizi, eventi … stagione brevissima)?

Durante l’epidemia … dal Comune di Milano, davvero interessante.

11:46:12  gio 30 apr 2020

Il Comune di Milano pubblica un documento aperto al contributo della città con le proposte per la ripartenza dopo l’emergenza sanitaria.

Il documento si trova qui, invito a scaricarlo e leggerlo con calma.
Perchè interessa anche Punta Ala?
Perchè è documento aperto al contributo: quante volte, quanto a lungo Punta Ala ha chiesto ascolto? Il documento propone di ascoltare i contributi della città.
Perchè guarda lontano e, almeno con la creatività, supera la bruttissima esperienza che Milano e Lombardia stanno ancora vivendo.
Perchè già nel titolo il documento propone strategia la quale conduce, guida verso il futuro. Come sempre il futuro è già qui, mi pare fosse Leonardo ad osservare che l’acqua che scorre è l’ultima di quella che va e la prima di quella che arriva.
Perchè cita letteralmente economia collaborativa (miracolo a Milano?!): ci vuole coraggio, personalmente ammiro e dico bravi!!!
Per nostra fortuna non abbiamo tutti i problemi milanesi, il nostro è territorio aperto, lontano da concentrazione urbana, da questo punto di vista non ci interessano vari punti proposti dal documento.
Ci vuole un poco di fantasia, ma non proprio troppa, per domandarsi se Punta Ala è interessata a seguire un modello analogo se, andando al concreto, è interessata a proporsi alla comunità milanese per ospitare cittadini in cerca di spazi, servizi estivi, l’estate non è solo la decade di ferragosto, molti servizi potrebbero interessare anche a primavera od autunno …
Apprezzo intenzioni e spirito del Comune di Milano, segnalo anche l’evoluzione positiva del nostro Comune, Castiglione della Pescaia – Sindaco e Vice, assessori e giunta, l’intero Consiglio comunale – che si apre sempre più verso residenti ed ospiti. Se il Sindaco afferma il turismo è la nostra industria, implicitamente riconosce l’importanza delle migliaia di proprietari di seconde cose e delle centinaia di migliaia di ospiti per il contributo economico alle casse comunali ed all’econoomia locale: vanno coinvolti sempre più. Per fidelizzare, come si dice in gergo aziendalistico.
Due inviti.
A chi ha i requisiti affinchè si associ, le decine di soci sono importanti ma il numero deve crescere, informazioni si trovano qui insieme all’iban per versamenti. Ricordo ai nuovi soci di completare la loro associazione con una mail indirizzando comunitadipuntaala@gmail.com.
Rivolgo a tutti l’altro invito: registratevi (anche il Comune di Milano chiede una registrazione …), è il passo necessario per coinvolgervi sempre meglio permettendovi di manifestare direttamente le vostre opinioni e di partecipare a gruppi d’interesse: no possiamo, non vogliamo fare d soli.
Auguri di buona salute, un ringraziamento particolare alle decine di soci che hanno confermato la loro fiducia, aspettiamo anche gli altri, qui tutte le informazioni per iscriversi.

Durante l’epidemia … contro i proprietari?

13:56:22 – mer 29 apr 2020
Rivolta contro i proprietari di seconde case
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… è accaduto in Cornovaglia, pacifica e meravigliosa penisola sulla costa ovest dell’Ingilterra, si legge su the Spectator, settimanale inglese di attualità. Di seguito una sintesi dell’articolo.

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Ai tempi del coronarovirus diventano ostilità le tensioni fra locali e turisti che spesso arrivano da Londra guidando Bmw, Rolls-Royce o Mercedes, gli abitanti ce l’hanno coi forestieri, sono più ostili e fanno di tutto per allontanarli, da cartelli minatori ad atteggiamenti odiosi al supermercato.
In questo momento – l’epidemia preoccupa tutti – viaggiare è ritenuto egoista e scortese; appare un cartello alla fermata dell’autobus: “se arrivate da fuori ci mettete a rischio – tornate quando l’epidemia sarà passata”.
Il turismo porta in Cornovaglia circa 2 miliardi/anno e localmente dà lavoro ad 1 persona su 5.
La Cornovaglia ha conosciuto la miseria ed è abituata a contare su sè stessa.
Ma i locali fanno del loro meglio, i negozi portano la spesa a casa delle persone vulnerabili, danno informazioni su dove approvvigionarsi.
Qualcuno dice “Per il futuro prevedibile nelle circostanze attuali la vacanza in Cornovaglia potrebbe avere un impatto catastrofico – non venite in Cornovaglia”.
Molte seconde case sono vuote; proprietari responsabili hanno chiesto di ritardare gli arrivi nonostante le conseguenze negative sugl’introiti.
C’è più gente del solito, notano i locali che forse si sentono minacciati per la loro salute.
In Cornovaglia ci sono posti che gli stessi locali considerano più duri, rozzi di altri, l’articolista – Tanya Gold – riferisce di un dialogo che le è stato riportato:
+ non conosci le regole sull’epidemia?
* qual’è il problema?
+ non dovresti essere qui.
* ma è casa mia.
+ … e potrebbe essere il tuo ospedale.
E’ un avvertimento corretto? domanda Tanya Gold prima di scrivere che si minaccia di non vendere cibo ai forestieri.
*§* *§* *§*
Un passato di miseria, l’abitudine a farsi bastare quel che c’è, il turismo che porta lavoro e soldi accomunano Maremma e Cornovaglia dell’articolo. Anche la geografia porta qualche somiglianza, tutt’è due terre d’occidente, qualche carattere brusco potrebbe essere un altro elemento comune.
L’abitudine a farsi bastare è qualità più profonda di quanto sembra; è la qualità alle cui radici si trova un’identità forte anche se scontrosa ed un istinto che sa convivere con la natura (invito a rileggere il Carducci di traversando la Maremma toscana, qui il testo, qui nella dizione di Arnoldo Foà).
Covid spinge a far saltare i nervi non soltanto in Cornovaglia, ai primi di aprile una famiglia di piemontesi, arrivata nella tarda serata nella seconda casa di Ospedaletti (Imperia), è stata allontanata dai vicini e sul caso han fatto accertamenti i carabinieri della stazione del posto.
Sui profili puntalesi di FB abbiamo letto rimproveri verso i turisti tornati a Punta Ala per l’isolamento Covid.
Passano un paio di settimane e gli stessi profili locali pubblicano video inviti … #puntaalaviaspetta!
Il Sindaco ricorda al Governo che il nostro è un paese turistico il turismo è la nostra industria primaria.
Tutti ricordiamo lamentele dei turisti: maremmani troppo rozzi (abbiamo tanti difetti ma la Maremma l’abbiamo conservata noi maremmani).
Tutti ricordiamo anche lamentele di segno opposto: forestieri radicali chic, spendono poco a Punta Ala.
Ai turisti possiamo rinunciare, rinunciando anche al loro contributo economico.
I proprietari di seconde case sono un piccolo zoccolo duro che garantisce qualche incasso, al Comune ed agli operatori.
Per evitare equivoci: confermo il mio bravi!!! agli autori di #puntaalaviaspetta.
Dico qui il mio bravo!!! al Sindaco.
Non si può ragionare d’imperio: paga le tasse (compra) e taci. E’ necessario – … almeno utile … – dialogare insieme, ascoltarsi l’un l’altro senza pretese, senza supponenze, nessuno è perfetto ed ognuno ha bisogno degli altri. Lo riscrivo fin quando non verrò a noia a me stesso: è necessario costruire il sistema Punta Ala, bravo a chi riesce a farlo da solo!
A noi tutti ricordo:
competenze adeguate, l’industria turismo le chiede a Comune, operatori ed anche a proprietari immobiliari.
l’ambiente è la materia prima dell’industria turistica maremmana: va conservato e custodito, bisogna lavorare anche per una migliore integrazione con l’agricoltura.
costruire il sistema e gestirlo con competenze adeguate: Punta Ala avrà poche speranze senza, il video è bel messaggio per cominciare, l’appello del Sindaco lo rafforza, tanti altri passi sono necessari ma non fatti e da fare.
*§*
Auguri di buona salute e pronta ripresa a tutti, locali ed ospiti … non c’è una Punta Ala di riserva.

Durante l’epidemia … migliorare l’ospitalità.

domenica 26 aprile 2020  23:58:23

Riporto quanto segnalato dal Sindaco sui profili FB di Cara Punta Ala e di Vivere Punta Ala: iniziativa interessante per migliorare le competenze nell’ospitalità turistica.

Offre gratuitamente la partecipazione Rinascita digitale, iniziativa di Mashub, start up nata per facilitare il processo aziendale di Digital Transformation e Marketing Evolution.
Mashub Srl è una Strategy, Creativity, Content and Performance Agency, nata grazie ad anni di esperienza nel campo digital. Dal 2015 organizza in prima persona Contentware Summit, il più importante evento italiano sul Content Marketing, ma sono anche fieri promotori del Marketing Innovation Day in Tour e fondatori della Digital Evolution Academy.
I titolari sono Stefano Saladino, Victor Vassallo, Sergio Poma, i quali hanno costruito una rete che va da Milano a Catania passando per la direttrice Torino – Bergamo – Brescia – Padova per arrivare fino a Roma, Napoli, Bari e Palermo.
Le informazioni di cui sopra sono nel sito aziendale, quelle che seguono si trovano nel sito di Rinascita Digitale
Per partecipare è necessario istallare – su smartphone o su pc – ZOOM la piattaforma di videoconferenza scelta dagli organizzatori: no piattaforma, no partecipazione. Immagino che gli organizzatori invieranno direttamnte agl’iscritti i dettagli di collegamento, ogni altra informazione va chiesta agli organizzatori.
Per l’iscrizione registrarsi qui, di seguito il programma.
Reshape: il nuovo volto del turismo
Tutti i modelli organizzativi del settore travel sono profondamento cambiati, e ci troviamo ad affrontare una delle più grandi sfide degli ultimi anni. Quali soluzioni si potranno trovare?

28 Aprile dalle 9:00 alle 18:00
Tutti i modelli organizzativi del settore travel sono profondamento cambiati, e ci troviamo ad affrontare una delle più grandi sfide degli ultimi anni. Quali soluzioni si potranno trovare?
ISCRIVITI

A poco più di 70 giorni dalla BTO 2020 tutto quello che conoscevamo è stato completamente modificato dalla pandemia Covid. Come la forzata digitalizzazione di milioni di persone impatterà nel futuro dell’offerta turistica? Abbiamo immaginato una continuazione ideale dei quattro topic della BTO inserendo la parola Reshape per ognuno di loro,volendo così rafforzare l’opportunità di una necessaria riprogettazione del nostro mondo.
Il programma 🔴 IN AGGIORNAMENTO 🔴
09:00 /Reshape Digital Strategy & Innovation/
La gestione dell’emergenza nella comunicazione e marketing – Storie di Riconversione del business, da/a – Storie di Rinascita, dal possibile all’impossibile – Nuovi Mindset
11:00 /Reshape Destination/ Comprendere. Ripensare. Ripartire.
13:00 /Reshape ONLIFE post COVID/ Realtà e digitale si mischiano, ma come muoversi in questo nuovo mondo?
14:00 /Reshape Hospitality/ 4 tavole rotonde per snocciolare il mercato turistico e la sua evoluzione post COVID
16:00 /Reshape Food and Wine/ Enogastronomia ai tempi del distanziamento sociale
PARTECIPA Tutti i verticali
Dal 27 al 29 Aprile, vivremo insieme 3 eventi dedicati a 3 temi verticali.
Scoprili ed iscriviti a tutti!
Rinascita Digitale è un’iniziativa promossa da Mashub, start up nata per facilitare il processo aziendale di Digital Transformation e Marketing Evolution.

G20S … durante l’epidemia (ma non è colpa di nessuno).

10:54:43 AM mercoledi 22 aprile 2020

Ricordate?
G20S (G20 Spiagge) a Castiglione, ultimi giorni dell’estate 2019, abbiamo dedicato vari post dal 7 al 15 settembre scorsi ed oggi arriva il rapporto finale.

Trovate il documento qui
Sindaco ed assessora fanno bene a seguire l’argomento, il calo degl’incassi da turismo è uno dei punti dolenti – forse “IL” punto dolente dei comuni balneari, si veda il filmato postato su FB.
E’ positiva la nuova attenzione che negli ultimi anni il Comune dedica al turismo, ma il dopo Covid fa ripartire tutti da zero: possiamo perdere posizioni come guadagnarle, per questo va intensificata – ma anche innovata – la collaborazione pubblico privato, fra capoluogo e Punta Ala, fra tutte le componenti di Punta Ala, nessuna esclusa.
Cominciando dall’uso costante dei videocollegamenti per tutti gl’incontri, e dalla loro gestione efficiente anche nel prima e dopo incontro.

Durante l’epidemia … dopo Covid quale turismo?

lunedi 20 aprile 2020, H 9:45

Entrando in questa settimana, saremmo stati alla vigilia del ponte di fine aprile ed invece Covid ha bastonato anche il turismo, la botta è evidente e Punta Ala aspetta ospiti a braccia aperte.
Ricordo l’invito per un laboratorio in teleconferenza, è per dopodomani mercoledi, due colpi in uno: vediamo come potrebbe essere un ipotetico comune di domani e contemporaneamente prendiamo ancor più confidenza con le piattaforme digitali.
Non stanno meglio di Punta Ala le altre mete turistiche. Da Sanremo si scrive che i numeri della stagione saranno quelli degli anni 60 ed il responsabile turismo di Confcommercio chiede contributi a fondo perduto.
Brava a guardare al futuro la provincia di Trentoci troveremo ad affrontare realtà completamente diverse, sono necessari nuovi mezzi e strumenti. Non basterà puntare sulla sola promozione ma bisognerà dare maggiore importanza alla qualità dell’accoglienza.
Coi piedi in terra anche la Romagna: pensa al turismo di prossimità ed alle seconde case. Il primo non è la nostra carta vincente … la Maremma è lontana ma è piena di seconde case e la nuova situazione è l’occasione per creare relazioni, accoglienza, servizi e sorrisi. Lo scrive uno che sorride poco e che ha sempre vissuto e lavorato in Maremma con un’esperienza di qualche anno in Trentino: non è solo maremmana la tendenza a considerare il turista un intruso od un portafoglio da cui attingere, vediamolo come un ospite cui dare servizi che contribuiscono al nostro benessere.
Ragioniamo sui numeri che sono impliciti nel grafico de Le stagioni dei turismi italiani  pensiamo alla nostra Punta Ala e cerchiamo di attrarre più ospiti lontano dal picco di ferragosto (cominciamo con questa stagione 2020?), abbiamo molto da offrire, è importante e positivo il coro #puntaalaviaspetta, bravi gli amici che hanno messo insieme un buon numero di operatori !!! Partiamo da qui per costruire il sistema Punta Ala, per una migliore accoglienza dopo Covid ricordiamo la qualità della connessione: come siamo messi con la copertura Internet? domanda Francesco Nardi. Siamo messi male, ma per risolvere il problema non basta lamentarsi.
Neppure credo basti #puntaalaviaspetta ma è un ottimo punto di partenza per far gruppo, come chiesto da sempre, io auguriamo che basti, sta a noi tutti evitare che il dopo Covid segni il declino definitivo ma invece diventi il punto di ripartenza.
Intanto impegniamoci per
* copertura internet ottima e dappertutto (chi giocherebbe a tennis con mezzo campo buono e mezzo pieno di buche? Non è facile avere la copertura che serve ma se facciamo sistema possiamo riuscirci);
* raccogliere i dati, i numeri dell’ospitalità di Punta Ala (il costo è minimo, dipende da noi).
Se vogliamo che Punta Ala torni e rimanga un luogo di eccellenza saranno sempre più indispensabili internet e i dati, cioè numeri statistici: nel mondo digitale del dopo Covid la prima è l’autostrada e i secondi sono la benzina.
A proposito di turismo, e con  attenzione al dopo Covid, la pagina dedicata a risorse in rete è stata aggiornata con segnalazioni specifiche su webinar (seminari web) dedicati al turismo: chi la visita troverà qualcosa di utile.

Durante l’epidemia … “immagina”: il comune di domani.

sabato 18 aprile 2020, H 7:20

L’associazione COMUNITA’ di PUNTA ALA vi invita a partecipare ad un laboratorio in teleconferenza, previa iscrizione (con mail indirizzata a comunitadipuntaala@gmail.com; se vi saranno limiti tecnici la precedenza sarà data in base all’orario di arrivo delle mail, intanto si sono iscritti 12 “amici di Punta Ala” soci e non soci, grazie alla mailing list con la quale è stato anticipato l’invito) ognuno potrà partecipare da dove sarà, senza nessuno spostamento: mercoledì pv 22 aprile dalle 11:00 alle 12:15.
Chi scrive ha avuto la fortuna di prender parte al primo stimolante esperimento: come usare vari attrezzi digitali disponibili per la cittadinanza di domani, novità in parte anticipata quale conseguenza di Covid 19.
Il laboratorio è proposto da Pares, cooperativa di formatori per l’innovazione, in collaborazione con Fondazione Rete Civica di Milano e Università degli Studi di Milano.
Qualche altra informazione
*§*
Titolo: Decidim: una piattaforma per decidere online
Attività: Secondo laboratorio web (web-lab) per sperimentare la partecipazione online in per questi giorni di emergenza.
Data, ora: Mercoledì 22 aprile 2020, 11:00 – 12:15
*§*
Cosa è stato fatto prima?
(ed i partecipanti troveranno pronto mercoledi 22).
E’ stato creato un comune fittizio – appunto il “Comune di Immagina” – ed un passo dopo l’altro vengono sperimentate alcune delle tante funzioni; con parole mie lo definirei un esempio concreto per aiutare ad amalgamare creatività ed immaginazione con democrazia e tecnologia.
Cosa è la piattaforma Decidim?
E’ una piattaforma libera, con codice aperto (free and open source platform) per la partecipazione democratica in città ed organizzazioni.
Libera (free): … programmi liberi per cittadini liberi (il concetto non è mio, ricordate Cavour?).
Con codice aperto (open source): il programma è interamente a disposizione, per qualunque controllo e/o per utilizzarlo (liberamente, senza pagare).
Decidim (in catalano vuol dire decidiamo) nasce a Barcellona; FRMC (Fondazione Rete Civica di Milano) lo ha utilizzato per il nostro “Comune di Immagina”, inoltre collabora col Comune di Zola Predosa (stavolta comune reale, vero) per supportare processi di partecipazione.
Decidim è utilizzato anche da MID, Ministero per l’innovazione tecnologica e la partecipazione, per ParteciPa,  la piattaforma del Governo italiano dedicata ai processi di consultazione e partecipazione pubblica.
All’estero Decidim è usato da Barcellona, Helsinki e da altre realtà.
In concreto?
Si utilizzano nuove tecnologie per promuovere la partecipazione dei cittadini e migliorare la qualità delle decisioni pubbliche.
E qui ricordo il codice aperto, open source, a disposizione di tutti, privati ma anche amministrazioni pubbliche.
Questo è il senso – dimostrativo e di sperimentazione concreta – del Comune di Immagina: potremmo essere noi – cittadini di un qualunque Comune, di una qualunque Regione – coinvolti per progettare e costruire insieme ai nostri amministratori comunità migliori.
Ma non dimentichiamo Covid, molti dicono che non torneremo alla vita di prima: ad esempio, più telelavoro e meno spostamenti casa lavoro – lavoro casa … sta già accadendo.
La scuola di domani … sta già accadendo.
Accetteremo ancora le tante carte, i tanti passaggi, i tempi infiniti fra inizio e fine di una pratica?
Gli organizzatori di questo laboratorio sperimentale sono felici di accogliere la partecipazione degli amici castiglionesi e puntalini: pensiamo a Punta Ala, alla sua marginalità territoriale e politica rispetto al capoluogo, ai suoi frequentatori appassionati ma anche geograficamente lontani per gran parte dell’anno, ai suoi abitanti stabili, ai suoi contributi versati al bilancio del Comune.
Pensiamo ad un nuovo modo per godere gli spazi aperti della Maremma ampliando modi e tempi dell’ospitalità turistica, distribuendo meglio gli ospiti nell’arco dell’anno.
Immaginiamo … Covid ci porta in una realtà che solo poco fa neppure avremmo pensato, vogliamo recuperare la nostra libertà di movimento ma senza perdere alcune novità alle quali ci stiamo abituando.
Domani, dopo Covid? Speriamo davvero presto!
La nostra famosa ciclabile tirrenica, sarà bene attrezzarla anche con connessione affidabile in ogni singolo metro? Con quale tecnologia per garantire il servizio con minimo inquinamento?
I prossimi incontri sul futuro del turismo, ben organizzati dal Comune nel vecchio modo tradizionale, saranno anche in videoconferenza per far partecipare gl’interessati lontani?
Una connessione con segnale buono ed anche rispettoso dell’ambiente potrebbe conciliare una vacanza in Maremma mantenendo gli abituali contatti di lavoro? … telelavoro … non è più immaginazione, costretti da Covid accade realmente in queste settimane.
Noi maremmani sapremo riprogettare un’ospitalità turistica centrata sul soggiorno ma, volendo, che dura tutto l’anno?
Turismo esperienzale: anticipare / rivedere persone e luoghi … reinventare ogni attività tradizionale accompagnata dalle nuove tecnologie: un piatto in cucina, un’escursione nella macchia, una manutenzione eseguita alla casa od alla barca … foto, filmati, video conversazioni … sta già accadendo!
Sicurezza: la buona connettività aiuta anche in questo e chi, giustamente, ha a cuore la privacy ricordi che la miglior garanzia sono le nostre teste, non strumenti inadeguati e/o utilizzati poco e male.
Ecco varie ragioni per seguire con interesse; ormai sono abituato ad essere troppo avanti, e con “troppo” riconosco un mio errore. Però questo è un invito e non un obbligo: per chi vorrà ricordo che il prossimo incontro sarà Mercoledì 22 aprile 2020 fra le 11 e le 12:15, web lab (laboratorio web) in videoconferenza per il quale basterà uno smartphone, od un computer, senza spostarsi dal proprio luogo abituale. Mail a comunitadipuntaala@gmail.com per iscrizione ed informazioni.
Dopo il laboratorio commenteremo insieme l’esperienza.
Dall’associazione COMUNITA’ di PUNTA ALA grazie per l’attenzione ed i migliori auguri per superare questo brutto momento.