Tutti gli articoli di Alessandro Marzocchi

Le elezioni si avvicinano.

Per chiarezza premetto di essere convinto che un comune come Castiglione della Pescaia non è soltanto dei residenti che votano: una parte importante del suo benessere viene da vari soggetti che non sono residenti e non votano. Non è difficile individuarli.
Proprietari di immobili, gestori di attività, i turisti in generale portano soldi all’economia locale ed alle casse comunali ed hanno il sacrosanto diritto di essere ascoltati, non soltanto negl’incontri che stanno diventando meno episodici.
Ma non basta, perchè queste persone hanno il sacrosanto diritto di essere coinvolti in scelte fondamentali che li riguardano come ospiti frequentatori ma anche come contribuenti paganti.
Ho rotto l’anima con questa richiesta, vedremo se la semina darà frutti, chi ha lo sguardo attento vede lo stesso terreno della crisi della rappresentatività democratica.
Mentre si avvicinano le elezioni locali ripeto queste convinzioni ed a COMUNITA’ di PUNTA ALA rinnovo l’invito di organizzare incontri coi candidati per dar voce a Punta Ala, videoregistrando gl’incontri, pubblicando le registrazioni ed aprendo spazi di dialogo pubblico.
– – –
Le domande per i candidati vengono da sole:
1.1 – Quale attenzione a chi è proprietario di immobili nel territorio comunale, senza essere residente e di conseguenza senza voto nelle elezioni locali?
1.2 – Quale attenzione a chi gestisce attività nel territorio comunale, senza essere residente e di conseguenza senza voto nelle elezioni locali?
1.3 – Quale attenzione al turista che sceglie il territorio comunale, senza essere residente e di conseguenza senza voto nelle elezioni locali?
2 – Quali modi, mezzi, occasioni per tener conto delle richieste di chi comunque contribuisce alle entrate comunali? Saranno praticati modi, mezzi, occasioni permanenti di ascolto e dialogo, saranno praticate consultazioni senza affidarsi soltanto alla disponibilità personale?
3 – Le persone di cui sopra, che comunque contribuiscono al benessere sociale ed economico del Comune e dei suoi residenti, avranno voce nelle scelte che le interessano?

Suggerimenti per SP 61.

All’assemblea del 29 maggio il presidente Francesco Verrienti ha informato su SP 61:
1- chiusura del fosso lato mare con conseguente ampliamento della larghezza,
2- riasfaltatura,
3- doppia striscia continua,
4- auspicio di più controlli.
Senza diminuire la larghezza, i due fossi furono scavati per evitare il parcheggio selvaggio ai lati che restringeva la larghezza utile; oggi ci sono i parcheggi in pineta, sul lato sx andando verso Punta Ala ed è bene facilitare entrata ed uscita che spesso creano pericoli, inoltre non è mai facile ottenere il rispetto delle regole.
La sicurezza non dipende soltanto dalle caratteristiche della strada, incidenti disastrosi avvengono anche sulle autostrade, dipende anche dal fattore umano – regole adeguate, come si guida -.
Una strada più larga invoglia ad andare più veloci, ma SP 61 è oggettivamente stretta per cui ben venga un ampliamento.
Doppia striscia continua: in stagione e fuori stagione, il 14 agosto in pieno sole ed il 15 dicembre con traffico ridottissimo?
Più controlli: è indispensabile migliorarli e per questo non conosco niente di meglio della videosorveglianza, costa poco e funziona tutto l’anno.
Regole: quelle che vanno bene in alta stagione vanno bene anche in bassa stagione? La provincia pensi a regole flessibili, differenti in alta e bassa stagione, pensi a videosorveglianza per favorire il rispetto delle regole, senza queste due attenzioni continueranno problemi e proteste.
Fa bene la provincia ad ipotizzare condivisione di strategie progettuali, fa bene a proporsi di raccordare ed armonizzare la progettazione con la ciclovia.
Attenzione non ultima: ambiente, Punta Ala lo offre, il progetto lo rispetti.
Se i tempi lo consentono, già durante la stagione che sta per iniziare si possono fare sondaggi per capire bisogni e desideri degli utenti e nei mesi successivi confrontare le opinioni con quelle degli utenti di bassa stagione. Per costi e metodo questi sondaggi sono alla portata di COMUNITA’ di PUNTA ALA che può progettarli e realizzarli in collaborazione con provincia e comune.

don Sandro ci ha lasciato.

don Sandro ci ha lasciato.
Alle 9 di ieri sera, 15 aprile 2021.

La testimonianza dell'amico Don Sandro Spinelli - Edizioni ...

Ci ha lasciato ricordi di uomo non comune, immerso nelle letture ma immediato nel rapporto personale: gioioso, istintivo, ricco di umanità, strabordante di vita. Incontenibile nella musica: oboista soffia forte, non poteva ascoltar musica e basta così ha partecipato dal pubblico della sua chiesa, ha fatto musica pur restando sulla sedia degli ascoltatori.
Ci ha lasciato testimonianza di prete sempre intenso e mai banale, ogni lettura del Vangelo era occasione per attualizzare il divino nell’esperienza del giorno per giorno, nel tempo dei vacanzieri al mare di Punta Ala e della gente di Pian d’Alma al lavoro nei campi, era occasione per cristianizzare anche la lettura più laica. Cristo ridiventava uomo nel cammino quotidiano.
Passo passo ha costruito la chiesa come assemblea di chi crede.
Consegnando a più d’uno di noi emozioni, esperienze, fede, memorie, ricordi, vissuti …
Ci ha dato. Non ci ha lasciato.
– – –
don Sandro nell’intervista di Francesco Verrienti e Victor Poppi.
don Sandro si presenta ai nuovi parrocchiani di Pievescola.
don Sandro nella presentazione di edizioni Cantagalli.

In ricordo di Gino Pasotti.

Il principe del castello di Punta Ala, Gino Pasotti, è morto il 24 gennaio, da pochi giorni aveva compiuto 85 anni. Gli è stato fatale Covid che lo ha trovato debilitato per una grave malattia che lo aveva colpito nell’autunno 2019.
Ultimo di sette figli era nato a Filo, frazione di Argenta tra Ferrara e Ravenna, cervello e determinazione lo avevano portato dalla povertà agli acquisti prestigiosi del castello di Punta Ala, delle terme di Riolo e della penisola di Boscoforte nelle valli di Comacchio, la sua terra d’origine. Dei suoi successi imprenditoriali si può leggere qui.
Di lui ricorderò immediatezza dell’intelligenza istintiva e simpatia sfrontata, la soddisfazione di aprire il castello ad amici, felice di presentare loro la musica che amava, popolare, solare.
Ciao Gino, un abbraccio alla tua famiglia ed ai tuoi collaboratori.
Ti sia lieve la terra.

Punta Ala parteciperà alle elezioni comunali?

Il regolamento di partecipazione dà voce non soltanto ai residenti ma anche a chi ha un rapporto continuativo con il territorio comunale per ragioni di studio, lavoro o domicilio (tradotto da Milano a Punta Ala Pescaia: voce a titolari di attività a Punta Ala? – voce a proprietari d’immobili in Punta Ala? – voce a turisti che soggiornano a Punta Ala portando lavoro e benessere?) : il Comune di Milano propone una revisione significativa del regolamente di partecipazione dopo l’esperienza di quello adottato da tempo.
Sabato prossimo 23 gennaio, dalle 16 alle 18, incontro on line con l’assessore alla partecipazione del Comune di Milano, Lorenzo Lipparini: webtvradio del Comune al link https://youtu.be/odjat5ov0r8 .
Informazioni più dettagliate qui.
Fra pochi mesi si voterà per rinnovare Sindaco e Consiglio comunale, a Milano ma anche a Castiglione della Pescaia: Punta Ala porterà le sue richieste in campagna elettorale in modo adulto?
A Presidente e direttivo di Comunità il compito di organizzare incontri per dar voce alla frazione.
Qui un confronto fra testo del vigente regolamento di partecipazione milanese e quello proposto ai cittadini.

AUGURI

Dopo gli auguri che il nostro presidente ci ha inviato per mail (grazie!!!), sono felice di inaugurare questo spazio riservato ai soci per inviare a tutti gli amici i più cari auguri.
Si chiude un brutto anno, proprio la natura che apprezziamo ci insegna ad essere pazienti ma anche fiduciosi: auguri carissimi e sinceri ad ognuno di voi, agli amici del direttivo, al presidente.
Duccio

SP 61, adeguarla ad oggi.

Chiediamo adeguamento e messa in sicurezza di SP 61, intenzione ottima ma è bene chiarire i passi necessari per tradurla in realtà.
ADEGUAMENTO: a prescrizioni esistenti sulla struttura della strada, a nuove esigenze, a nuove disponibilità.
* prescrizioni strutturali esistenti: vanno rispettate, quelle sulle strade ed altre. Sottovoce ricordo il loro groviglio che ne facilita il mancato rispetto e purtroppo l’uno e l’altro sono fenomeni diffusi ovunque, non solo in Italia ma anche in Italia ed anche sulle strade provinciali, un esempio vicino è SP 109 di Barbaruta che è simile ad SP 61 per larghezza e fossati laterali ma con fondo stradale assai peggiore e con traffico che spesso è appesantito da mezzi agricoli di grande ingombro.
* nuove esigenze: quelle di oggi sono differenti, vanno analizzate in profondità e qui emerge che valore di Punta Ala è l’ambiente più che la facilità di raggiungerla.
* nuove disponibilità: oggi una strada non è solo l’infrastruttura fisica – fondo e massicciata, altimetria, curve, larghezza – sempre più importanti sono le prescrizioni d’uso – divieti e limiti, loro adeguatezza e flessibilità – e la verifica del loro rispetto.
MESSA IN SICUREZZA: la sicurezza dipende dalla strada e da come la si usa. SP 61 è stretta, mancano dati su traffico ed incidenti.
Il traffico estivo è diverso da quello invernale e questo suggerisce prescrizioni diverse.
Va considerata la ciclabile di prossima realizzazione che prevedibilmente toglierà ad SP 61 gran parte dei ciclisti.
La segnaletica dovrebbe essere digitale, il cui adeguamento è facile e rapido.
La videosorveglianza rende possibile un controllo continuo che facilita la diminuzione di incidenti, testimonianze vengono dal comune di Falconara Marittima (troppi non rispettano le regole) e dal comune di Rimini (la videosorveglianza porta alla diminuzione di incidenti).
Per finire, una proposta ed una riflessione.
Ippovia, percorso ippico? Completerebbe l’offerta di mobilità alternativa insieme alla ciclabile per la quale rinnovo il suggerimento di segnale di telefonia mobile, infrastruttura di base per la migliore sicurezza di chi la percorrerà ed anche per offrire servizi ulteriori.
Infine: per valorizzare Punta Ala, per la soddisfazione dei suoi frequentatori è importante come arrivarci ma ancor più conta la qualità del soggiorno (connettività digitale, servizi, eventi … stagione brevissima)?

Durante l’epidemia … dal Comune di Milano, davvero interessante.

11:46:12  gio 30 apr 2020

Il Comune di Milano pubblica un documento aperto al contributo della città con le proposte per la ripartenza dopo l’emergenza sanitaria.

Il documento si trova qui, invito a scaricarlo e leggerlo con calma.
Perchè interessa anche Punta Ala?
Perchè è documento aperto al contributo: quante volte, quanto a lungo Punta Ala ha chiesto ascolto? Il documento propone di ascoltare i contributi della città.
Perchè guarda lontano e, almeno con la creatività, supera la bruttissima esperienza che Milano e Lombardia stanno ancora vivendo.
Perchè già nel titolo il documento propone strategia la quale conduce, guida verso il futuro. Come sempre il futuro è già qui, mi pare fosse Leonardo ad osservare che l’acqua che scorre è l’ultima di quella che va e la prima di quella che arriva.
Perchè cita letteralmente economia collaborativa (miracolo a Milano?!): ci vuole coraggio, personalmente ammiro e dico bravi!!!
Per nostra fortuna non abbiamo tutti i problemi milanesi, il nostro è territorio aperto, lontano da concentrazione urbana, da questo punto di vista non ci interessano vari punti proposti dal documento.
Ci vuole un poco di fantasia, ma non proprio troppa, per domandarsi se Punta Ala è interessata a seguire un modello analogo se, andando al concreto, è interessata a proporsi alla comunità milanese per ospitare cittadini in cerca di spazi, servizi estivi, l’estate non è solo la decade di ferragosto, molti servizi potrebbero interessare anche a primavera od autunno …
Apprezzo intenzioni e spirito del Comune di Milano, segnalo anche l’evoluzione positiva del nostro Comune, Castiglione della Pescaia – Sindaco e Vice, assessori e giunta, l’intero Consiglio comunale – che si apre sempre più verso residenti ed ospiti. Se il Sindaco afferma il turismo è la nostra industria, implicitamente riconosce l’importanza delle migliaia di proprietari di seconde cose e delle centinaia di migliaia di ospiti per il contributo economico alle casse comunali ed all’econoomia locale: vanno coinvolti sempre più. Per fidelizzare, come si dice in gergo aziendalistico.
Due inviti.
A chi ha i requisiti affinchè si associ, le decine di soci sono importanti ma il numero deve crescere, informazioni si trovano qui insieme all’iban per versamenti. Ricordo ai nuovi soci di completare la loro associazione con una mail indirizzando comunitadipuntaala@gmail.com.
Rivolgo a tutti l’altro invito: registratevi (anche il Comune di Milano chiede una registrazione …), è il passo necessario per coinvolgervi sempre meglio permettendovi di manifestare direttamente le vostre opinioni e di partecipare a gruppi d’interesse: no possiamo, non vogliamo fare d soli.
Auguri di buona salute, un ringraziamento particolare alle decine di soci che hanno confermato la loro fiducia, aspettiamo anche gli altri, qui tutte le informazioni per iscriversi.

Durante l’epidemia … contro i proprietari?

13:56:22 – mer 29 apr 2020
Rivolta contro i proprietari di seconde case
.
… è accaduto in Cornovaglia, pacifica e meravigliosa penisola sulla costa ovest dell’Ingilterra, si legge su the Spectator, settimanale inglese di attualità. Di seguito una sintesi dell’articolo.

286D5F5.png

Ai tempi del coronarovirus diventano ostilità le tensioni fra locali e turisti che spesso arrivano da Londra guidando Bmw, Rolls-Royce o Mercedes, gli abitanti ce l’hanno coi forestieri, sono più ostili e fanno di tutto per allontanarli, da cartelli minatori ad atteggiamenti odiosi al supermercato.
In questo momento – l’epidemia preoccupa tutti – viaggiare è ritenuto egoista e scortese; appare un cartello alla fermata dell’autobus: “se arrivate da fuori ci mettete a rischio – tornate quando l’epidemia sarà passata”.
Il turismo porta in Cornovaglia circa 2 miliardi/anno e localmente dà lavoro ad 1 persona su 5.
La Cornovaglia ha conosciuto la miseria ed è abituata a contare su sè stessa.
Ma i locali fanno del loro meglio, i negozi portano la spesa a casa delle persone vulnerabili, danno informazioni su dove approvvigionarsi.
Qualcuno dice “Per il futuro prevedibile nelle circostanze attuali la vacanza in Cornovaglia potrebbe avere un impatto catastrofico – non venite in Cornovaglia”.
Molte seconde case sono vuote; proprietari responsabili hanno chiesto di ritardare gli arrivi nonostante le conseguenze negative sugl’introiti.
C’è più gente del solito, notano i locali che forse si sentono minacciati per la loro salute.
In Cornovaglia ci sono posti che gli stessi locali considerano più duri, rozzi di altri, l’articolista – Tanya Gold – riferisce di un dialogo che le è stato riportato:
+ non conosci le regole sull’epidemia?
* qual’è il problema?
+ non dovresti essere qui.
* ma è casa mia.
+ … e potrebbe essere il tuo ospedale.
E’ un avvertimento corretto? domanda Tanya Gold prima di scrivere che si minaccia di non vendere cibo ai forestieri.
*§* *§* *§*
Un passato di miseria, l’abitudine a farsi bastare quel che c’è, il turismo che porta lavoro e soldi accomunano Maremma e Cornovaglia dell’articolo. Anche la geografia porta qualche somiglianza, tutt’è due terre d’occidente, qualche carattere brusco potrebbe essere un altro elemento comune.
L’abitudine a farsi bastare è qualità più profonda di quanto sembra; è la qualità alle cui radici si trova un’identità forte anche se scontrosa ed un istinto che sa convivere con la natura (invito a rileggere il Carducci di traversando la Maremma toscana, qui il testo, qui nella dizione di Arnoldo Foà).
Covid spinge a far saltare i nervi non soltanto in Cornovaglia, ai primi di aprile una famiglia di piemontesi, arrivata nella tarda serata nella seconda casa di Ospedaletti (Imperia), è stata allontanata dai vicini e sul caso han fatto accertamenti i carabinieri della stazione del posto.
Sui profili puntalesi di FB abbiamo letto rimproveri verso i turisti tornati a Punta Ala per l’isolamento Covid.
Passano un paio di settimane e gli stessi profili locali pubblicano video inviti … #puntaalaviaspetta!
Il Sindaco ricorda al Governo che il nostro è un paese turistico il turismo è la nostra industria primaria.
Tutti ricordiamo lamentele dei turisti: maremmani troppo rozzi (abbiamo tanti difetti ma la Maremma l’abbiamo conservata noi maremmani).
Tutti ricordiamo anche lamentele di segno opposto: forestieri radicali chic, spendono poco a Punta Ala.
Ai turisti possiamo rinunciare, rinunciando anche al loro contributo economico.
I proprietari di seconde case sono un piccolo zoccolo duro che garantisce qualche incasso, al Comune ed agli operatori.
Per evitare equivoci: confermo il mio bravi!!! agli autori di #puntaalaviaspetta.
Dico qui il mio bravo!!! al Sindaco.
Non si può ragionare d’imperio: paga le tasse (compra) e taci. E’ necessario – … almeno utile … – dialogare insieme, ascoltarsi l’un l’altro senza pretese, senza supponenze, nessuno è perfetto ed ognuno ha bisogno degli altri. Lo riscrivo fin quando non verrò a noia a me stesso: è necessario costruire il sistema Punta Ala, bravo a chi riesce a farlo da solo!
A noi tutti ricordo:
competenze adeguate, l’industria turismo le chiede a Comune, operatori ed anche a proprietari immobiliari.
l’ambiente è la materia prima dell’industria turistica maremmana: va conservato e custodito, bisogna lavorare anche per una migliore integrazione con l’agricoltura.
costruire il sistema e gestirlo con competenze adeguate: Punta Ala avrà poche speranze senza, il video è bel messaggio per cominciare, l’appello del Sindaco lo rafforza, tanti altri passi sono necessari ma non fatti e da fare.
*§*
Auguri di buona salute e pronta ripresa a tutti, locali ed ospiti … non c’è una Punta Ala di riserva.

Durante l’epidemia … migliorare l’ospitalità.

domenica 26 aprile 2020  23:58:23

Riporto quanto segnalato dal Sindaco sui profili FB di Cara Punta Ala e di Vivere Punta Ala: iniziativa interessante per migliorare le competenze nell’ospitalità turistica.

Offre gratuitamente la partecipazione Rinascita digitale, iniziativa di Mashub, start up nata per facilitare il processo aziendale di Digital Transformation e Marketing Evolution.
Mashub Srl è una Strategy, Creativity, Content and Performance Agency, nata grazie ad anni di esperienza nel campo digital. Dal 2015 organizza in prima persona Contentware Summit, il più importante evento italiano sul Content Marketing, ma sono anche fieri promotori del Marketing Innovation Day in Tour e fondatori della Digital Evolution Academy.
I titolari sono Stefano Saladino, Victor Vassallo, Sergio Poma, i quali hanno costruito una rete che va da Milano a Catania passando per la direttrice Torino – Bergamo – Brescia – Padova per arrivare fino a Roma, Napoli, Bari e Palermo.
Le informazioni di cui sopra sono nel sito aziendale, quelle che seguono si trovano nel sito di Rinascita Digitale
Per partecipare è necessario istallare – su smartphone o su pc – ZOOM la piattaforma di videoconferenza scelta dagli organizzatori: no piattaforma, no partecipazione. Immagino che gli organizzatori invieranno direttamnte agl’iscritti i dettagli di collegamento, ogni altra informazione va chiesta agli organizzatori.
Per l’iscrizione registrarsi qui, di seguito il programma.
Reshape: il nuovo volto del turismo
Tutti i modelli organizzativi del settore travel sono profondamento cambiati, e ci troviamo ad affrontare una delle più grandi sfide degli ultimi anni. Quali soluzioni si potranno trovare?

28 Aprile dalle 9:00 alle 18:00
Tutti i modelli organizzativi del settore travel sono profondamento cambiati, e ci troviamo ad affrontare una delle più grandi sfide degli ultimi anni. Quali soluzioni si potranno trovare?
ISCRIVITI

A poco più di 70 giorni dalla BTO 2020 tutto quello che conoscevamo è stato completamente modificato dalla pandemia Covid. Come la forzata digitalizzazione di milioni di persone impatterà nel futuro dell’offerta turistica? Abbiamo immaginato una continuazione ideale dei quattro topic della BTO inserendo la parola Reshape per ognuno di loro,volendo così rafforzare l’opportunità di una necessaria riprogettazione del nostro mondo.
Il programma 🔴 IN AGGIORNAMENTO 🔴
09:00 /Reshape Digital Strategy & Innovation/
La gestione dell’emergenza nella comunicazione e marketing – Storie di Riconversione del business, da/a – Storie di Rinascita, dal possibile all’impossibile – Nuovi Mindset
11:00 /Reshape Destination/ Comprendere. Ripensare. Ripartire.
13:00 /Reshape ONLIFE post COVID/ Realtà e digitale si mischiano, ma come muoversi in questo nuovo mondo?
14:00 /Reshape Hospitality/ 4 tavole rotonde per snocciolare il mercato turistico e la sua evoluzione post COVID
16:00 /Reshape Food and Wine/ Enogastronomia ai tempi del distanziamento sociale
PARTECIPA Tutti i verticali
Dal 27 al 29 Aprile, vivremo insieme 3 eventi dedicati a 3 temi verticali.
Scoprili ed iscriviti a tutti!
Rinascita Digitale è un’iniziativa promossa da Mashub, start up nata per facilitare il processo aziendale di Digital Transformation e Marketing Evolution.